Capitolo 20
ma non ha avuto il coraggio per menzionare.
Madre. Perché? Non siamo buoni a Lei?
Axel. Lei è molto troppo buono a me.
Padre. Cosa intende da quello?
Axel. Che tutto è fatto lontano troppo lisci per me qui; mio
facoltà non trovano esercizio; Io non posso soddisfare la mia brama per
attività e conflitto--né la mia ambizione.
Padre. Caro io! Cosa vuole, se Lei accomoda?
Axel. Io voglio lavorare per me, dovere la mia posizione nella vita a
miei propri sforzi--divenire qualche cosa.
Padre. Realmente.--Che idea sciocca! (Mosse verso la porta.)
Madre. Ma un'idea noi dobbiamo prendere un interesse in. Lui è nostro
il marito di bambino ora, ricordi. Cosa vuole essere, il mio ragazzo?
Membro di Parlamento?
Axel. No; ma mio zio che ha sulla più grande pratica legale
in queste parti, offrì tempo fa di darlo finito a me.
Madre. Ma Lei non sarebbe capace ad occhiata dopo lui da qui,
lo, Axel?
Padre (alla porta). Un'idea ridicola!--Ritorni a colazione.
(Svolte per andare.)
Madre. Quello è vero, non è? Lei non poteva guardare dopo lui da
qui?
Axel. No; ma io posso passare a città.
Tutti. Passi a città? (Una pausa. Il Padre gira di nuovo dal
porta.)
Padre. Quell'ancora è più impossibile, chiaramente.
Madre. Ci deve essere qualche cosa al fondo di questo. È
qualsiasi cosa che La preoccupa? (Abbassando la sua voce.) È in debito?
Axel. No, grazie alla gentilezza di Lei due. Lei mi ha liberato
da quello.
Madre. Cosa è poi, Axel? Lei è stato così, strano ultimamente--
cosa è, il mio caro ragazzo?
Padre. Idee insensate--probabilmente il suo stomaco è disordinato.
Ricordi l'ultima volta io mangiai aragosta!--Entri lungo ed abbia un
vetro di sherry, e Lei dimenticherà tutti lo.
Axel. No, non è un cosa può dimenticare. È in sempre mio
pensieri--sempre più insistentemente. Io devo avere lavoro per mio
mente--dello sbocco per la mia ambizione. Io sono annoiato qui.
Madre. Due giorni dopo il Suo matrimonio!
Padre. Metta lavorare poi, per amor di Dio! Quell'al quale è là