Capitolo 15
Laura. Sì--ma non abbandonarli.
Axel. Mai?
Laura. Mai? (Leggermente.) Sì, del giorno--quando io devo.
Axel. Quando La deve?
Laura. Quando? Quando madre e padre--è andato. Ma perché pensa
su tali cose?
Axel. Non pianga, caro! Mi ascolti. Non La mai sia
mi seguirà--finché loro ci hanno lasciati?
Laura. No!--come può pensare così?
Axel. Ah, Laura Lei non mi ama.
Laura. Perché dice tale cosa? Lei vuole farmi solamente
infelice.
Axel. Lei non sa anche che amore è.
Laura. Non faccio?--Quello non è gentile di Lei.
Axel. Mi dica quello che è poi, bella!
Laura (baciandolo). Ora Lei non deve parlare di lui alcuno più;
perché Lei sa, se Lei fa, io avrò occhi rossi, e poi
padre e madre vorranno sapere perché loro sono rossi, ed io
non sia capace dirloro, e sarà molto imbarazzando.
Axel. Meglio alcune ferite lacere ora che molti più tardi.
Laura. Ma cosa ho fatto del quale piangere?
Axel. Lei ha dato la Sua mano senza dare il Suo cuore con lui;
la Sua lingua disse di "sì", ma non la Sua volontà; Lei ha dato
Lei senza realising quello che vuole dire. E così, quello che deve
sia il più grande e la felicità più pura in vita mia comincia a girare a
si addolori, e le occhiate future scuro.
Laura. Oh, caro!--e tutti sono questa la mia colpa?
Axel. No, è la mia propria colpa. Io sto ingannandomi con
speranze adulatorie. Io pensai che sarebbe stato così facile una questione per mio
ami svegliare il Suo; ma io non posso farLa capirmi.
Ogni modo che io ho provato è andato a vuoto. Quindi io devo chiamare sul mio coraggio,
e prova l'ultima opportunità.
Laura. L'ultima opportunità? Cosa intende?
Axel. Laura, io non posso dirgli come caramente io L'amo!
Laura. Se Lei facesse, Lei non mi farebbe male. Io non La feci male mai.
Axel. Bene, dia in a me in solo questa cosa del una, ed io
crederà è la promessa di più. Vada con me alla festa da ballo!
Laura. Lei sa che io non posso fare quello!
Axel. Ah! poi io non sfido dilazione alcuno più lungo!