Charles E. (Charles Edward) Bolton
Capitolo 50
senatore ricco della Sig.ra Ricci che si fu adagiata nella lingua di tenderest.
Il senatore spiegò nella sua lettera che ad un musicale, determinato su quinto
Viale, lui aveva sentito un Rosie Ricci cantare una semplice canzone che ha rianimato
ricordi di un primo giorno. Questo fatto, accoppiò con Rosie sta incantando
la semplicità e la vivacità di maniera, fisso il suo nome nella sua mente; più tardi lui
stava leggendo il _New York Tribune_, ed il nome Ricci arrestò il suo
attenzione.
L'articolo menzionò la morte di Raphael Ricci, ex-console ed il
l'oggetto di senatore dovette chiedere per iscritto ulteriormente come ai fatti. Faceva
lascia una competenza? Se non, la famiglia riceva tale assistenza
come abiliterebbe la figlia, se Rosie Ricci fosse sua figlia, ottenere
un'ulteriore istruzione musicale?
La lettera del senatore lasciò cadere dalle mani della madre; lei fu superata
con le buone notizie. Rosie lo scelse su dicendo, "Madre caro, quello che è il
questione? Che notizie terribili contiene?"
"Niente male notizie, bambino! possibilmente le buone notizie; una lettera da un estraneo che
offerte aiutano nella nostra angoscia, una lettera da uno che tiene una posizione alta.
Mi chiedo quello che esso tutti i mezzi? Ha il senatore stato incitato dallo spirito
del Suo ansioso padre, o c'è cattivo nella comunicazione?"
"Mi dica, madre mi dica tutti circa lui!" Ma prima che la madre poteva
parli, Rosie stava leggendo ad alta voce la lettera. Lei gettò sulle sue mani in
delizia e volò nelle braccio di sua madre. "Come buono è a noi il Dio!"
Rosie esclamò. Lei era stata ansiosa per un'istruzione musicale e vincere
la fama sul palcoscenico.
Da appuntamento, la Sig.ra Ricci e figlia incontrarono il Senatore ad a giugno, il
Quinto Viale Albergo. Si sistemò che Rosie dovrebbe avere il meglio
istruzione musicale ottenibile a Boston, e favorisce che il senatore
dovrebbe pagare le sue spese a Boston e New York, e che la madre
affitto dovrebbe essere incluso nella sua liberalità. A durate, la madre