Capitolo 86
quell'uomo, e tutti circa lui." Il suo nome, lui imparò più tardi, era Richard
Vance; da Birmingham; un uomo di affari. Ma non era la Birmingham lui
desiderato sapere; era il--altro: causa dell'elusivo, trasognato
percorrendo. Sebbene affrontando l'un l'altro a così corto una distanza, i loro occhi,
comunque, non incontri. E questo, Henriot seppe bene, era un segnale sicuro che
lui lui era anche sotto osservazione. Richard Vance, da Birmingham,
stava prendendo nota ugualmente accurata di Felix Henriot, da Londra.
Così, lui potrebbe aspettare il suo tempo. Loro verrebbero insieme più tardi. Un
l'opportunità certamente si presenterebbe. I primi collegamenti in un curioso
catena già aveva preso; presto la catena stringerebbe, tiri come se
per caso, e porta le loro vite in uno e lo stesso cerchio. Chiedendosi
in particolare per che genere di un compagno la seconda coperta fu posata,
Henriot si sentì certo che il loro arrivo eventuale era insieme inevitabile.
Lui possedette qualche genere della divinazione da prime impressioni, e non
insolitamente si dimostrò corretto.
Istinto seguente, perciò lui non prese passi verso conoscenza,
e per molti giorni, dovendo al fatto che lui cenò con frequentemente
i suoi osti, lui non vide niente più di Richard Vance, l'equipaggiare di affari da
Birmingham. Poi, una casa serale, prossima in ritardo dalla casa del suo amico,
lui era passato lungo il grande corridoio, e davvero era un passo o così
nella sua camera da letto, quando una voce che parla in modo lento sembrò vicina dietro a lui. Era
un suono sgradevole. Era molto vicino lui anche--
"Io imploro il Suo perdono, ma l'ha, da alcuna opportunità tale cosa come un
afferri Lei potrebbe prestarmi?"
La voce era così vicina che lui cominciò. Vance stette in piedi all'interno di toccare
distanza del suo corpo. Lui aveva rubato su come un arabo spettrale, deve avere
anche, gli fece seguire della piccola distanza, per ulteriore in giù il passaggio
la luce di una porta aperta--lui l'era passato sul suo modo--mostrò dove lui