Capitolo 7
chiudendo in su lui con consolida aumento, per il fatto era Jones odiò
ed aborrì il Direttore con un'intensità di sentire che lui non aveva mai prima
esperimentato verso alcun essere umano. Lui si restrinse dalla sua presenza, e
dallo sguardo dei suoi occhi, come se lui ricordò avere sofferto
le crudeltà anonime alle sue mani; e lui cominciò lentamente a comprendere,
inoltre, che la questione per essere stabilito tra loro era una di molto
posizione antica, e che la natura della sistemazione era un scarico
di punizione accumulata nella quale probabilmente sarebbe molto terribile il
maniera del suo fulfilment.
Quando, perciò, il cassiere principale un giorno l'informò che l'uomo
doveva essere di nuovo a Londra--questa durata come Generale Direttore della testa
ufficio--e detto che lui fu addebitato per trovare un segretario privato per lui
da fra i migliori impiegati, ed ulteriore annunciò che la selezione
era precipitato su lui, Jones accettò quietamente la promozione,
fatalisticamente, ancora con un grado dell'aborrimento interno appena essere
descritto. Per lui vide soltanto in questo un'altra mossa nell'evoluzione di
i Nemesis inevitabili che lui sfidò semplicemente non cercano di frustrare da
alcuna considerazione personale; ed alla stessa durata lui era consapevole di un
certo sentendo di sollievo che è probabile che l'ansia di aspettare sia presto
mitigato. Un senso segreto della soddisfazione, perciò accompagnò il
cambio sgradevole, e Jones era capace tenersi perfettamente bene in
mano quando fu portato in effetto e lui fu presentato formalmente come
segretario privato al Generale Direttore.
Ora il Direttore era un grande, grasso uomo, con una faccia molto rossa e borse
sotto dei suoi occhi. Essendo imprevidente, lui portò occhiali ai quali sono sembrati
ingrandisca i suoi occhi che erano un poco rossi sempre. In tempo caldo un
genere di limo sottile si coprì le guance, per lui traspirò facilmente. La sua testa
era quasi completamente calvo, e sul suo colletto di girare-piuma il suo grande collo