Capitolo 36
Lei vede."
"Nulla ma questa mano-borsa?" riso l'altro, mentre pensò lui stava scherzando.
"Ed un piccolo portmanteau nel furgone", era la replica quieta. "Io ho nessuno
altro bagaglio."
"Ha nessun altro bagaglio?" Laidlaw ripetuto, girando bruscamente vedere se
lui sia in caparra.
"Perché dovrei avere bisogno di più?" il professore aggiunse semplicemente.
Qualche cosa nella faccia dell'uomo, o esprime, o maniera--il dottore non seppe proprio
quale--lo colpì improvvisamente come strano. C'era un cambio in lui, un
cambi così profondo--così poco sulla superficie che è--che per prima lui
non era divenuto consapevole di lui. Per un momento era come se un improvvisamente
la personalità aliena stette in piedi di fronte a lui in quello chiassoso, facendo fretta a folla. Qui,
in tutto il semplice, tumulto amichevole di un Charing la folla di Croce, un curioso
sentendo di raffreddore passò sul suo cuore, mentre toccando la sua vita con ghiacciato
tocchi, così che lui davvero tremò e si sentì impaurito.
Lui guardò rapidamente su al suo amico, la sua mente che lavora con spaventò e
pensieri male accolti.
"Solamente questo?" lui ripetè, mentre indicando la borsa. "Ma dove è tutta la roba
andò via con? E--L'abbia portato casa nulla--nessuno tesori?"
"Questo è tutto che io ho", gli altri dissero brevemente. Il sorriso pallido che è andato
con le parole il dottore provocò un secondo sensazione indescrivibile di
disagio. Qualche cosa non andava molto, qualche cosa era molto guasti; lui
ora si chiese che lui non l'aveva osservato più presto.
"Il resto segue, da nolo lento", lui aggiunse accortamente chiaramente, e
il più naturalmente possibile. "Ma viene, signore, Lei deve essere stanco ed in mancanza
di cibo dopo il Suo viaggio lungo. Io subito troverò un tassì, e noi possiamo vedere
sull'altro bagaglio dopo."
Sembrò a lui lui appena seppe completamente quello che lui stava dicendo; il cambio in
il suo amico era venuto così improvvisamente ed ora su lui crebbe su lui più e