Capitolo 37
assistente-generale. Quel ufficiale era nel segreto, come davvero era tutti
Haberton che omette ed il generale; all'interno della dignità terribile che circonda con una siepe il
possibilità laiche e seconde di disapprovazione alle quali noi eravamo non disposti
confronto.
Quando tutti erano pronti io andai a Haberton e detto: "Tenente, c'è un
giovane nell'ufficio assistente-generale. Lei è la figlia del
gentiluomo che insorge che possiede questa casa, e ha, io penso, chiamò per vedere
sulla sua occupazione presente. Noi nessuno di noi sa solo come parlarle,
ma noi forse pensiamo Lei direbbe sulla cosa corretta--almeno Lei
dirà cose nel modo corretto. Baderebbe venendo in giù?"
Il tenente non baderebbe; lui fece una toletta frettolosa e mi congiunse. Come
noi stavamo andando lungo un passaggio verso la Presenza noi incontrammo un
ostacolo formidabile--il generale.
"Dico io, Broadwood", lui disse, mentre indirizzandomi nella maniera familiare che
voluto dire che lui era in umorismo eccellente, c'è una signora in Lawson
ufficio. Occhiate come una ragazza eccellente e diabolica--venne a della commissione della misericordia o
la giustizia, senza dubbio. Abbia la bontà per condurrla ai miei trimestri. IO
non La caricherà giovincelli con _all_ gli affari di questa divisione,"
lui aggiunse facetamente.
Questo era goffo; qualche cosa doveva essere fatto.
"Generale", dissi io, "io non pensai gli affari della signora di sufficiente
l'importanza per infastidirLa con lui. Lei è uno del Sanitario
Le balie di Commissione, e vuole soltanto vedere su degli approvvigionamenti per il
ospedale di vaiolo dove è di servizio lei. Io subito la spedirò in."
"Lei non ha bisogno di badare", detto il generale, muovendosi su; "Io sfido dica Lawson
farà attenzione alla questione."
Ah, il gentiluomo generale! come piccolo pensai io, come io guardai dopo il suo
figura che ritira e rise al successo del mio artificio che fra il
settimana lui sarebbe "morto sul campo di onore!" Né era lui il solamente uno