Capitolo 94
pensiero di essere divorato nella regione selvaggia da lupi feroci là.
I lupi continuarono ad ululare, ed era vicino abbastanza per noi vedere loro
occhi abbaglianti, e sente i loro denti che chiacchierano. Io pensai poi che il
ora di morte per noi era a portata di mano; che noi non dovremmo vivere vedere il
luce di un altro giorno; per là nessun modo era per la nostra fuga. Mio poco
famiglia stava cercando su a me protezione, ma io potrei permettermeli
nessuno. E mentre io stavo proponendo sulle mie preghiere a quel Dio che mai
abbandona quelli di ora di pericolo che ha fiducia in lui, io pensai di
Diacono Whitfield; Io pensai alla sua professione, e dubitò la sua pietà.
Io pensai alle sue mano-polsino, delle sue fruste, delle sue catene, del suo
scorte, delle sue pollice-viti, del suo conducente di schiavo e sorvegliante e di
la sua religione; Io pensai anche alla sua opposizione a riunioni di preghiera, e
delle sue cinquecento fruste mi promise per presenziare una riunione di preghiera.
Io pensai a Dio, io pensai al diavolo, io pensai ad inferno; ed io
pensiero di cielo, e si chiese se io mai dovrei vedere il Diacono
là. Ed io calcolai che se cielo fosse fatto su di tali Diaconi, o
tali persone, non poteva essere riempito con amore ad ogni umanità, e
con gloria e la felicità eterna, come noi sappiamo che è dalla verità di
la Bibbia.
Il lettore forse può pensarmi tedioso su questo tema, ma davvero esso
è uno di così molto interesse a me, che io mi trovo completamente incapace
descrivere che cosa erano a quella durata miei propri sentimenti. Io così molto ero
eccitato l'ululare fiero dei lupi selvaggi, e lo spaventoso
grida della mia piccola famiglia che io ho pensato al futuro; Io pensai
del passato; Io pensai il tempo della mia partenza finalmente era venuto.
La mia impressione è, che tutti questi pensieri e migliaia di altri,
balenò attraverso la mia mente, mentre io fui circondato da quelli lupi. Ma
sembrò essere la volontà di una provvidenza misericordiosa che le nostre vite
dovrebbe essere risparmiato, e che noi non dovremmo essere distrutti da loro.