Capitolo 86
Dopo avere goduto le benedizioni della libertà civile e religiosa per
una stagione, essere trascinato in quel luogo orribile con la mia famiglia a
attardi fuori la mia esistenza senza l'aiuto di società religiose, o il
luce di rivelazione, era più che io potessi sopportare. Io sentii come realmente se
Io avevo in uno degli angoli più scuri della terra. Io pensai io
era quasi fuori della portata di umanità, e mai più dovrebbe avere il
piacere di sentire il suono evangelico, come io non potessi vedere modo da che io
potrebbe districarsi; ancora io non omisi mai pregare per liberazione. IO
aveva la fede per credere che il Dio potesse vedere i nostri mali e potrebbe sentire nostro
uggiolare.
Io non si usò completamente cattivo come le mani di campo regolari, come il più grande
parte del mio tempo che lavorò sulla casa fu spesa; e mia moglie era il
cucini.
Questo paese era pieno di legname di pino, ed ogni schiavo doveva preparare un
torcia di legno leggera, su notte fece di nodi di pino, soddisfare il sorvegliante
con, di fronte a luce del giorno di mattina. Ogni persona doveva avere il suo
torcia accese, ed entra con lui nella sua mano alla casa di gin, di fronte al
sorvegliante e conducente, così come essere pronto passare al campo di cotone
il tempo loro potrebbero vedere scegliere fuori cotone. Queste luci guardarono
bello ad una distanza.
L'oggetto di soffiare il corno per loro due ore di fronte a giorno, era,
che loro dovrebbero trovare il loro morso per mangiare, prima che loro andarono al campo,
che loro non hanno bisogno di fermare mangiare ma una volta durante il giorno. Un altro oggetto
era, fare sulla loro frustatura che era stata omessa su serale. Io ho
spesso sentì il suono della frusta del conducente di schiavo sulle schiene, del
schiavi ed i loro grida che cuore-lacerano che erano abbastanza da squagliare il
cuore di umanità, anche fra le nazioni più barbare del
terra.
Ma il Diacono non terrebbe sorvegliante sulla sua piantagione che trascurò
compiere questo ogni mattina. Io l'ho sentito dire che lui era nessuno