Capitolo 52
Nobel apprezza", e sebbene lui era in ritardo lui fermò comprare una sera
carta.
XI
CONTRAPPUNTO
[_To Il Giovanni di MARCHESE VISCONTI VENOSTA_]
Matthew mezzo chiuso i suoi occhi--come lui faceva sempre quando lui particolarmente voluto
vedere.
"Per la prima volta in vita" mia, lui disse, "io pento la mia miopia.
Confrontato con questa stanza, l'immaginazione impallidisce prima vista."
Virginia sembrò rotonda--al broccato di ghiaccio di fragola, alla doratura a
il Bouchers--così accurato e così doloroso--ai palmi ai quali sono sembrati
celi manicuristi e barbieri.
"Guardi", lui continuò, "alla nostra ostessa. Io sono sicuro i suoi orecchi ed il suo naso
prenda di notte via. I suoi capelli sono una diffamazione su crine e tinta."
"Oh,"--il sorriso di Virginia stava giocando come una luce sulla sua faccia--"pensi
dei giorni quando i suoi occhi erano come stelle ed i suoi orecchi come gusci e
i suoi capelli stavano arricciando tutti sul luogo."
"Virginia", la sua voce era tenera, "dove è Lei è nessuno più là
palmi, parrucche trasformano in capelli, imbelletti in rossori----"
"Matthew", lei disse, "Lei è un romantico ed io sono l'unica persona nel
mondo che lo sa."
"Lei è l'unica persona nel mondo con chi io sono innamorato."
"Per il momento."
"Come pratico è Lei!" lui stuzzicò, "pieno della previdenza ed arriere
pensees. Il momento non è la cattura del divino?"
Lei il sighed un piccolo--saggio con la saggezza di sogni frustrati, e lei
pensiero come felice era lui--felice con la felicità di iridescente,
whimsies che mai-cambia.
"Virginia, quel giovane L'ama?"
"Quale?"
"Quell'in spettacoli."
"Io penso di no."
"È sicuro?"
"Uno non può essere mai sicuro."
"Chiaramente se lui non fa, prova che io ho ragione nel dire quello
occhiali sono fatali. Loro impediscono a persone di o usare i loro occhi
o la loro immaginazione. Andrò su da lui e chiederò a lui?"
"Lui risponderebbe: 'Io non capisco.'"
"Ed io spiegherei: 'Virginia è l'unica signora nell'arancia', e lui