Capitolo 46
guardi, una benedizione.
Lei ottenne nel suo tassì. Attraverso il lontano finestra che lei ha detto al conducente dove
andare. Lei non gettò uno sguardo mai dietro a lei, lei non gettò uno sguardo mai su.
Lui chiuse la finestra con un brivido. "La fine", lui mormorò.
X
INCOMPRENSSO
[_To John MAYNARD KEYNES_]
La sua grandezza era un fatto accettato. La sua fama non era stata una gettando
offensivo ma un anticipo inevitabile che finito-corre quietamente il mondo.
Persone che mai lettura non seppe il suo nome così come Napoleon. C'era,
in qualche modo, qualche cosa un poco irriverente circa essendo il suo contemporaneo. A
frequenti la nascita di così molti capolavori gli diede il sentimento di un
passato leggendario che invade il presente.
Alcuni grandi critichi scrissero circa lei meravigliosamente, ma una maggioranza enorme di
loro, addestrati solamente nell'il svilimento arguto e disintegrare acuto
percezione, divenne vuoto e formale in faccia di una sfida avezza
all'ammirazione e riverenza.
È solamente il generoso chi danno al ricchi, il grande chi lodano il
grande; la pomata gretta le loro coscienze in porzioni all'umilmente povero,
la vita che fa in un pellegrinaggio di patroni avidi in ricerca di grato
vittime.
Giugno fu rimosso raggiantemente dalle possibili incursioni della carità. Lei
non poteva fingere anche dell'avere scoperta--a meno che, chiaramente, Lei
l'aveva soddisfatta--poi Lei sia piuttosto sicuro che Lei aveva. I suoi amici
spiegato--come amici sempre faccia--che era quello che lei era, non quello che lei
faceva, quello si importò, che le sue lettere e la sua conversazione erano lontano più
meraviglioso che i suoi libri, che lei era lei il proprio più grande capolavoro.
Stava irritando essere costretto fuori di lui piaccia quello, ma quando Lei aveva
la vista Lei cominciò a fare la stessa cosa.
Era impossibile per non volere dire a persone come le quali i suoi capelli erano un
mucchio crespo di foglie di faggio di ottobre arrugginite, che lei aveva tempo per sempre