Capitolo 45
"Lei ha finito la mia vita", lui disse.
"Oh, no." Lei era seduta accanto a lui sul sofà. Dolcemente e provvisoriamente
lei mise la sua mano sul suo. "Lo porti via", lui disse rudemente, miseramente,
consapevole che lui stava comportandosi come un eroe di melodramma, e poi più
"non può risparmiarmi quietamente, qualsiasi cosa?"
"Potrei risparmiare mai uno alcuno qualsiasi cosa, potevo? Non _even_ io?"
Lui resistè alla nota ansiosa dei suoi occhi, mentre prendendo un piacere selvaggio
nella loro occhiata stanca. Senza dubbio le preparazioni per il suo viaggio avuto
l'esaurita. La sua mano stava giacendo flosciamente sul braccio del sofà.
"Come sente portare una matrimonio-anello?" lui chiese duramente.
"Si sente così strano per prima. Uno tiene prendendo vista di lui ed essendo
fatto sentirsi diverso da lui. Realmente si importa in qualche modo, esso realmente
sembra intendere qualche cosa."
"Effettivamente?" Lui aveva vergogna del cinismo conveniente del suo tono. Non era
quello che lui aveva voluto dire dire.
Lei aspettò alcuni minuti e poi lei si svegliò e porsi il suo cappello, abilmente
sistemando il suo velo con rapidità quasi meccanica e l'abilità. Poi lei
tirato sui suoi guanti. Come bene lui conobbe il deliberateness rapido di lei
movimenti. Senza diventare rotondo lei lasciò la stanza. Lui la sentì andare in
la cenare-stanza.... Alcuni minuti più tardi, lui la sentì uscire di nuovo. Lui
la sentita aprire e chiuse la porta anteriore.... Lui andò alla finestra aperta.
Guarderebbe su? Certamente quell'era la prova di se o non lei era
ancora lo stesso--l'eterno. Di passato, qualunque cosa era accaduto fra
loro, lei non era stata mai capace a riserva che finale sbirciano, mezzo vedere
se lui era là, mezzo spedire su semi-vincolante sguardo un poco piccolo
di riconciliazione. Qualche volta, quando lui era stato molto adirato con lei lui
aveva guardato da parte posteriore le tende. A-giorno, lui era alla finestra aperta,
aspettando spedirle il sorriso che era obliterare il passato
mezz'ora, i sei mesi passati. Doveva non essere così molto un sorriso come un