J. D. (John Davys) Beresford
Capitolo 77
stesso tempo che permette il mio compagno di presumere che io fui d'accordo con lei
conclusione.
"Lei sa", dissi io, "che la persona io sono molto spiacente per in questo affare
è il Sig. Jervaise. Lui sembra assolutamente rotto da lui."
Il Signorina Tattersall accennò col capo comprensivamente. "Sì, non è terribile?" lei
detto. "A colazione questa mattina io stavo pensando come perfettamente detestabile
era di Brenda per fare una cosa come quello."
"O di Banche?" Io aggiunsi.
"Oh! non era colpa" sua, disse dispettosamente il Signorina Tattersall. "Lui era stato appena
infatuato, sciocco povero. Lei potrebbe fare qualsiasi cosa che lei è piaciuta con lui."
Io riflettei quella Olive che Jervaise e Mura esterne di Nora probabilmente avrebbero
espresso un precisamente opinione simile.
"Suppongo che lui un genere debole di screpolatura è?" Dissi io.
"No Non è che", il Signorina Tattersall rispose. "Lui non sembra debole--non
affatto. No! lui è infatuato solo--per l'essere di tempo."
Noi stavamo camminando su ed in giù il prato, renda paralleli alla fronte del
casa e forse cinquanta recinti via da lui--una distanza sicura per
mantenendo il riserbo della nostra conversazione. E come noi venimmo alla svolta di
la nostra passeggiata più vicino alla passeggiata, io guardai di nuovo verso il viale che
intervenuto tra noi ed il gonfiore segna il contorno di di Blocco di Jervaise. Io ero
pensando alla mia spedizione verso l'aurora; ed io fui preso
completamente via la mia guardia quando io vidi una figura tweed-vestito emergere da sotto
gli olmi e fa il suo modo con un consolidi la determinazione sulla passeggiata.
"Bene, uno di loro non è a Londra, in ogni modo" che ho detto io.
"Perché? Chi?" lei ritornò, mentre fissando, ed io compresi che lei anche era
imprevidente estendere l'identità della figura che avanza da quello
distanza.
"Chi è?" lei ripetè con un suggerimento dell'irascibilità.
Io avevo visto poi da che io mi ero dato disattentamente via, ed io avevo