J. D. (John Davys) Beresford
Capitolo 59
sguardo fisso provocatorio che ora era piuttosto visibile. "Sa io sono chi, io suppongo?"
lui mi sfidò.
"Nessuna idea", dissi io.
"Banche, l'autista" che lui ha detto, come se lui stesse dandosi su come un
criminale notorio.
Io non ero completamente non preparato per quella replica, ma io non avevo risposta accorta
fare. Io rifiutai l'impulso spontaneo che è sorto, come io pensai completamente
fantasticamente, dire "io credo che io ho incontrato Sua sorella; " e precipitò di nuovo su
un ortodosso "Bene?" Io tentai di portare l'effetto che io ancora ho aspettato essere
scioccato.
"Suppongo che Lei sta stando su alla Sala?" lui disse.
"Per la settimana-fine io ammisi solamente".
"Un bel chiasso stato là, io lo prendo?" lui disse.
"Alcuni", io ammisi.
Lui si mise la bocca che risoluto-guarda e mi sottopose ad interrogatorio.
"Sta cercandomi?" lui cominciò.
"In un modo. Jervaise Franco ed io salimmo alla casa di Suo padre."
"Che tempo?"
"Tra il due ed il tre."
"Non da allora?"
"No; noi andammo via quasi mezzo-passati due."
"È posteriore?"
"Chi?" Io chiesi. Io stavo pensando a sua sorella, e potrebbe trovare nessuno
domanda per questa domanda.
"Il Signorina Jervaise."
"Oh--l'er--il Signorina Brenda? No Lei non era entrata quando io lasciai la casa."
"Che tempo era quello?"
"Approssimativamente quattro. Io venni diritto qui."
"Non indietro, eh?" lui fece commenti con un fischio molle, basso che ha mescolato io
pensiero, qualche cosa di contentezza con la sua sorpresa.
"Non sa dove è lei, poi?" Io mi avventurai.
Lui girò e guardò a me sospettosamente. "Io non vedo perché io dovrei aiutare
i Suoi amici", lui disse.
Io compresi che la mia posizione era un difficile. Le mie comprensioni erano
completamente con Banche. Io sentii che se ci doveva essere alcuna domanda di fare
assegni, io volli essere sul lato di Brenda e la Casa Fattoria. Ma,
alla stessa durata io non potevo negare, che io dovetti qualche cosa--la lealtà, era
esso?--al Jervaises. Io ponderai che per alcuno secondo prima che io parlai