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La Commedia di Jervaise

J. D. (John Davys) Beresford

Capitolo 42


"Non è bosh così pericoloso come socialismo", Jervaise rispose.

"Io non stavo pensando al socialismo", dissi io;  "Io stavo pensando di
spazio interplanetario."

Jervaise soffiò sprezzantemente. "Non discorra decomposizione", lui disse, ed io compresi
che noi ritornavamo di nuovo sul vecchio appiglio delle nostre relazioni normali.
Ciononostante io feci un più sforzo.

"Non è decomposizione", dissi io. "Se è, poi ogni impulso verso la bellezza e
la libertà è decomposizione, anche." (Io non potevo dire quell'a Jervaise in una casa,
ma io dedussi la fiducia dall'ultima punta della luna che fa un cenno addio
sopra della curva della collina.) "Suo, qualunque cosa è Lei tatto per Signorina
Banche--a cose piace quello... tutti i nostri piccoli sforzi di ottenere via da questi
terribile, ostacolando regole umane."

Io gli avevo dato la sua opportunità e lui lo prese. Lui completamente era
spietato. "Nessuno ma un sciocco tenta di essere sovrumano", lui disse. "Venga!"

Lui aveva girato e stava camminando di nuovo nella direzione della Sala, ed io
lo seguito, umiliò ed adirato.

Era così impossibile per me a quel momento evitare il sospetto che lui
mi aveva condotto solamente su dalle sue fiducie attraenti a segnare via me
quando io risposi. Non è, davvero, sorprendendo che che dovrebbe essere mio
reazione mentre il male del suo ghigno ancora fece male. Per lui mi aveva punto
su una macchia tenera. Io mi resi conto della debolezza di quello che avevo detto io;  ed era un
debolezza di caratteristica. Io ero stato assurdamente non pratico, come al solito, puntando
come un sciocco, come aveva detto Jervaise, ad alcuno "sovrumano" ideale della libertà
che forse esistè solamente in mia propria immaginazione;  e certamente sarebbe
riguardato da Sig. e la Sig.ra Jervaise ed il loro cerchio di amici provinciali come
il vapourings di una mente debole. In corto, Jervaise mi aveva fatto consapevole di mio
propria inettitudine, e mi prese un pieni dieci minuti prima che io potessi sentire
qualsiasi cosa ma risentimento.

Noi eravamo passati di nuovo attraverso il giardino di cucina col suo espaliers gottoso,
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