J. D. (John Davys) Beresford
Capitolo 16
"Oh! bene, loro sono legati per indovinare qualche cosa", lui disse, "ma io sto sperando
noi saremo capaci mettere quella destra, ora."
"Chi stiamo andando a vedere?" Io chiesi.
Lui subito non rispose, e poi addentò fuori, "Anna Banche; er dell'amico
Brenda."
Mio scioccamente l'immaginazione capricciosa tradusse quella mescolanza strana di suoni
nel pensiero di una stabile-pompa. Io sentii il rumore metallico del manico e
poi il giunco musicale di acqua nel secchio.
"A suoni appena piace una pompa", dissi avventatamente io.
Lui metà prelevò il suo braccio dal mio con un improvviso contrarsi quell'indicato
temperamento.
"Oh! non faccia per il dramma di causa di Dio lo sciocco", lui brutalmente disse.
Un spasmo di risentimento mi scosse per un momento. Io mi sentii irritato, mentre ricordando
come a scuola lui attenderebbe la sua opportunità e poi segnerebbe via me con
della critica insultante. Lui non aveva avuto mai alcun genere di comprensione per il
capriccioso, e è una maniera che è adatta per sembrare inane e ridicolo
sotto i certi generi di censura. Io ingoiai la mia seccatura, su questo
occasione. Io ricordai che Jervaise aveva una scusa ragionevole, per una volta.
"Spiacente", dissi io. "Io non volli dire giocare lo sciocco. Ma Lei deve ammettere quello
aveva un suono strano." Io ripetei la frase aggettivale il mio alito sotto.
Realmente era un piuttosto pezzo straordinario di onomatopea. E poi io
riflesso sull'assurdità della nostra conversazione. Come poteva noi realizziamo tutti
questo discorso banale ed all'ordine del giorno di ogni giorno nell'oscurità di questo romantico
avventura?
"Oh! del tutto sereno", Jervaise ritornò, ancora col suono di irritazione in
la sua voce, e continuò come se il bisogno per fiducia avuta improvvisamente
overborne la sua rabbia. "Come una questione di fatto lei è sua sorella."
"Di chi sorella?" Io chiesi, completamente ad una perdita.
"Oh! Banche, chiaramente" che lui ha detto.
"Ma che nel nome della bontà Banche è?" Io chiesi irritabilmente. Il
tono petulante era soltanto un artificio. Io compresi che se io fossi mite, lui