Capitolo 90
capì che l'Altra Persona stava per solo continuare il
conversazione--io immaginai anche io vidi labbra che si plasmano solo su mio
la spalla di amico--quando io sentii un colpo acuto nelle costole ed una voce,
questa durata una voce profonda, suonò nel mio orecchio. Io mi aprii gli occhi, ed il
sogno disgraziato svanì. Ancora andò via dietro a lui un'impressione di un forte
e la realtà piuttosto insolita.
"_Do_ tenta di non andare a dormire di nuovo", lui disse austeramente. "Lei sembra
esaurito. Sente così?" C'era una nota nella sua voce che io non facevo
welcome,--meno che l'allarme, ma certamente più della sollecitudine mera.
"Io mi sento all'improvviso" molto sonnolento, io ammisi, vergognoso.
"Quindi Lei può", lui aggiunse molto sinceramente; "ma io conto su Lei per tenere sveglio,
se solamente guardare. Lei è stato addormentato almeno per metà un'ora--e
Lei sia così ancora--io pensai che io L'avrei risvegliato--"
"Perché?" Io chiesi, per la mia curiosità ed il nervosismo sia insieme anche
forte essere resistito a. "Pensa che noi siamo in pericolo?"
"Io penso che _they_ ora è circa qui. Io sento i miei vitalità andando
rapidamente--quello è il primo segnale sempre. Lei durerà più da molto di me,
ricordi. Guardi attentamente."
La conversazione lasciò cadere. Io avevo paura di dire tutti io volli dire. Esso
sarebbe stato troppo chiaramente una confessione; ed intuitivamente io
si reso conto del pericolo di ammettere l'esistenza delle certe emozioni fino a che
positivamente costrinse a. Ma al momento Shorthouse cominciò di nuovo. La sua voce
suonato dispari, e come se avesse perso il potere. Era più come una donna è o
la voce di un ragazzo che un uomo, e richiamò la voce nel mio sogno.
"Suppongo che Lei ha un coltello?" lui chiese.
"Sì--un grande coltello di fermaglio; ma perché?" Lui non fece risposta. "Lei non pensa un
scherzo pratico probabilmente? Nessuno sospetta noi siamo qui", io seguii. Nulla
era più significativo dei nostri veri sentimenti questa notte che il modo noi