Capitolo 62
opposto lui era bianco mortale e portò un'espressione terribile del dolore e
sofferenza mentale.
"Di Gad!" lui disse, mentre saltando su, "io abbastanza dimenticai. Io ho del whisky
in qualche luogo. Quello che un asino che io sono. Io non lo tocco mai io quando io sto lavorando
come questo."
Lui andò all'armadio a muro e versò fuori un vetro rigido che l'altro
ingoiato ad un solo boccone e senza alcuna acqua. Marriott lo guardò
mentre lui lo bevve, ed alla stessa durata osservò qualche cosa altro come
bene--il cappotto di Campo era tutto su polvere, ed una spalla era un po' di
ragnatela. Era perfettamente asciutto; Campo arrivò in una notte bagnato fradicio
senza cappello, ombrello, o soprabito, ed ancora perfettamente asciutto, anche polveroso.
Perciò lui era stato sotto coperta. Cosa lo faceva ogni mezzo? Se lui fosse stato
nascondendo nell'edificio? . . .
Era molto strano. Ancora lui non diede volontariamente niente; e Marriott aveva bello
bene si decise da questa durata che lui non avrebbe fatto domande
finché lui aveva mangiato ed aveva dormito. Cibo e sonno erano evidentemente quello che il
diavolo povero ebbe bisogno della maggior parte e prima--lui era lieto coi suoi poteri di
diagnosi pronta--e non sarebbe equo per pigiarlo fino a lui aveva
recuperato un po'.
Loro mangiarono insieme la loro cena mentre l'oste continuò una gestione
conversazione unilaterale, principalmente su lui ed i suoi esami ed il suo "vecchio
gatto" di una padrona, così che l'ospite non ha bisogno di emettere una sola parola
a meno che lui realmente desiderò--quale lui non faceva evidentemente! Ma, mentre lui
giocherellato col suo cibo, mentre non sentendo nessun desiderio di mangiare, gli altri mangiarono
voracemente. Vedere un uomo affamato divorare focaccine fredde, la vecchia focaccia di farina d'avena e
pane marrone caricato con marmellata era una rivelazione a questo inesperto
studente che non aveva saputo mai quello che doveva essere senza almeno tre
pasti un giorno. Lui guardò nonostante lui, mentre chiedendosi perché l'individuo