Capitolo 94
chiunque--quel carattere non valido è corretto da castigo, e è portato
nel percorso corretto dal terrore di punizione, o che serve come un
esempio per avvertire altri per evitare trasgressione; ma io credo che in
un altro modo i cattivi sono più sfortunati quando loro vanno impuniti,
anche se nessun conto sia preso di emendamento, e nessun riguardo sia pagato
esempio.'
'Perché, che altro modo è accanto a questi là?' detto io.
Poi disse lei: 'Ci ha non stato d'accordo che i buoni sono felici, ed il cattivo
disgraziato?'
'Sì', disse io.
'Ora, se', disse lei, 'ad un'in afflizione là sia dato insieme al suo
disagio della buona cosa, è lui non felice che uno il cui disagio è
disagio puro e semplice senza mescolanza di alcuno buono?'
'Sembrerebbe così.'
'Ma se ad uno così disgraziato, uno bisognoso di del tutto buono, alcuni favoriscono
cattivo sia aggiunto inoltre quelli che lo fanno disgraziato, è lui per non essere
giudicato lontano più infelice che lui di chi fortuna malata è alleviata da alcuni
azione di buono?'
'Potrebbe essere appena altrimenti.'
'Certamente, poi, il cattivo, quando loro sono puniti, abbia una buona cosa
aggiunto a loro--all'intelligenza, la punizione che dalla legge della giustizia è
buono; e similmente, quando loro scappano punizione, un cattivi addetti nuovi a
loro in quella molta libertà da punizione che tu il hast esattamente
ammesso essere un cattivo nel caso dell'ingiusto.'
'Io non posso negarlo.'
'I cattivi sono lontano poi, più infelici quando appagò con un ingiusto
la libertà da punizione che quando punì da un castigo giusto. Ora,
è manifesto che è solo per il cattivo per essere punito, e per
loro per scappare impunito sono ingiusti.'
'Perché che si avventurerebbe negarlo?'
'Anche, questo nessuno possibilmente può negare--che tutti che sono sono solo buoni,
e, al contrario., tutti che sono ingiusti sono cattivi.'
Poi io risposi: 'Queste inferenze seguono davvero da quello che noi ultimamente