Capitolo 63
'Bene, ma dost pensano che qualsiasi cosa di tale natura come questo può essere
guardato su con disprezzo, o è piuttosto esso di tutte le cose più degno di
venerazione?'
'No; ci può essere senza dubbio come a quello.'
'Ci permetta di, poi aggiungere riverenza all'indipendenza e motorizzi, e concluda
questi tre per essere uno.'
'Noi dobbiamo se noi daremo credito alla verità.'
'Thinkest tu, poi, questa combinazione di qualità per essere oscuro e
senza distinzione, o piuttosto famoso in ogni rinomanza? Solo consideri:
quella rinomanza di mancanza che è stata stata d'accordo stia mancando in nulla, essere
supremo nel potere, e corretto degno di honour, per la ragione che esso
non può dare questo su lui, e così viene ad apparire piuttosto povero in
stimi?'
'Io non posso ma ammetto che, essendo quello che è, questa unione di
qualità sono anche corrette famoso.'
'Segue, poi, che noi dobbiamo ammettere che la rinomanza non è diversa da
l'altro tre.'
'Fa', disse io.
'Che, poi che ha bisogno fuori nulla esso che può portare a termine
tutte le cose nella sua propria forza che gode della fama e costringe riverenza,
questo non deve essere incoronato evidentemente anche pienamente con gioia?'
'In sooth, io non posso concepire,', disse io, 'come alcuna tristezza può trovare
ingresso in tale stato; perché io devo le necessità l'ammettono pieno
della gioia--almeno, se le nostre prime conclusioni sono tenere.'
'Per le stesse ragioni, questo è anche poi, necessario--quell'indipendenza,
il potere, la rinomanza, riverenza, e la dolcezza di delizia, è solamente diverso
in nome, ma in sostanza differisca nessuno saggio dall'altro.'
'È', disse io.
'Questo, poi che è uno e semplice da natura, la malvagità umana
separa, e, nel tentare di vincere una parte di quello che non ha parti,
non riesce a non solo raggiungere quella porzione (da quando là non è porzioni), ma
anche l'intero al quale non sogna aspirando.'
'Come così?' detto io.
'Colui che, scappare mancanza cerca ricchezza, non si dà preoccupazione circa