Capitolo 48
i., ch. vi.
[F] Questo risolve il terzo. Nessun conto distinto è dato del primo,
ma una risposta può essere raggruppata dall'argomento generale di bks. ii.,
iii., ed iv.
PRENOTI III.
IO.
Lei cessò, ma io stetti in piedi riparato dalla dolcezza della canzone in meraviglia
ed aspettazione ansiosa, i miei orecchi ancora tesero ascoltare. E poi dopo
un piccolo dissi io: 'Tu conforto supremo dell'anima colpita, quello che
hast del rinfresco tu mi portò, nessuno meno dalla dolcezza di thy
cantando che dalla pesantezza di dissertazione di thy! Verily, io non penso
che io sarò in futuro disuguale ai colpi della Fortuna. Perché, io
più tema i rimedi che tu saidst erano qualche cosa troppo severo
per la mia forza; no, piuttosto, io sono ansioso sentire di loro e richiedere
loro con ogni veemenza.'
Poi disse lei: 'Io marcai thee che assicura silenziosamente sulle mie parole e
intensamente, ed io mi aspettai, o--più veramente parlare--io io portai
circa in thee, questo stato di mente. Quello che ora resti sono di tale genere che
al gusto è davvero pungente, ma quando ricevette dentro di lui gira a
dolcezza. Ma mentre tu dost professano thyself bramoso di sentire,
con che ardour wouldst tu non didst della scottatura tu ma percepisce dove
è il mio compito per condurre thee!'
'Dove?' detto io.
'Alla vera felicità', disse lei, 'quale addirittura ora spirito di thy vede in sogni,
ma non può vedere in molta verità, mentre occhi di thine sono assorbiti con
sembianze.'
Poi disse io: 'Io imploro thee, faccia tu show a me la sua vera forma senza
la perdita di un momento.'
'Volentieri voglia io, per causa di thy', disse lei. 'Ma prima io tenterò di disegnare
in parole, e descrive una causa che è familiarizzato a thee che,
quando tu hast videro attentamente questo, tu mayst girano thy guarda l'altro
modo, e riconosce la bellezza della vera felicità.'
CANZONE IO.
LE SPINE DI ERRORE.
Chi fain seminerebbero il campo incolto,
E vede il mais crescente,