Capitolo 47
bestie; la bellezza è ma show esterno.--CH. IX. La fonte di uomini
errore nel seguire questi fantasmi di buono è che _they si separa
e separa che che è nella sua natura uno ed indivisible_.
L'appagamento, il potere, riverenza, la rinomanza, e la gioia essenzialmente sono
confine l'in aumento con l'altro, e, se loro saranno raggiunti a
tutti, deve essere raggiunto _together_. Vera felicità, se può essere
fondi, li includerà tutti. Ma non può essere trovato fra il
cose deteriorabili considerarono fin qui.--CH. X. Tale felicità
necessariamente esiste. Il suo posto è in Dio. No, Dio è la molta felicità,
ed in una maniera, perciò l'uomo felice partecipa anche del
Natura divina. Tutte le altre fini sono relative a questo buono, da quando loro
è tutti perseguiti solamente nell'interesse di buono; è _good_ che è
il risuoli l'ultima fine. E fin dal risuoli fine è anche felicità, esso
è semplice che questo buono e la felicità è in essenza lo stesso.--CH.
XI. Unità è un altro aspetto della bontà. Ora, tutte le cose si sostengono così
brami solamente come loro preservano l'unità del loro essere; quando loro perdono
questa unità, loro periscono. Ma la tendenza di forze di natura tutte le cose
(piante e cose inanimate, così come gli animali) sforzarsi a
continui nella vita. Perciò, tutte le cose desiderano unità, per unità è
essenziale alla vita. Ma unità e la bontà furono mostrate per essere il
stesso. Perciò, buono è provò essere la fine verso che il
universo intero bada. [E]--CH. XII. Boethius ammette che lui è
ma ricordando le verità lui seppe una volta. La filosofia segue a mostrare
che è anche bontà dalla quale è governato il mondo intero. [F]
Boethius professa compunzione per la sua prima follia. Ma il
paradosso di cattivo è presentato, e lui ancora una volta è reso perplesso.
NOTE IN CALCE:
[E] Questo risolve il secondo dei punti andato via incerto alla fine di bk.