Capitolo 12
compenso della mia obbedienza? Ancora tu hast comandato dalla bocca di Platone il
massima, che stati sarebbero felici, uno se filosofi li dominassero,
o se dovesse succedere così che i loro regoli girerebbero filosofi." Da
la sua bocca similmente tu didst indicano questa ragione imperativa perché
filosofi dovrebbero digitare vita pubblica, all'intelligenza affinché non, se le redini di
governo sia andato via a cittadini senza principi ed immorali, guaio e
la distruzione dovrebbe venire sul buona. Seguendo questi precetti, io ho
tentato di applicare negli affari di amministrazione pubblica i principi
quale io learnt da thee in isolamento di leisured. Tu l'arte il mio testimone e
quella divinità che hath piantarono thee nei cuori del saggio, che io
portato ai miei doveri nessun scopo ma zelo per il pubblico buono. Per questa causa
Io sono stato coinvolto in contese amare ed irreconciliabili, e, come
accade inevitabilmente, se un uomo tiene veloce all'indipendenza di
coscienza, io ho dovuto non pensare niente a dare offesa al
potente nella causa della giustizia. Come spesso io ho incontrato e
Conigastus evitato nei suoi assalti sulle fortune del debole? Come spesso
io ho contrastato Trigguilla, assistente di bordo della famiglia del re anche quando
i suoi schemi infami erano come buono come portato a termine? Come spesso abbia io
rischiato la mia posizione ed influenza proteggere disgraziati poveri dal falsi
cariche innumerabile con cui loro erano per mai essere molestati dal
l'avidità e licenza del barbarians? Nessuno mai mi ha disegnato a parte da
la giustizia ad oppressione. Quando rovina stava raggiungendo le fortune del
provincials attraverso la pressione combinata di rapina privata e pubblico
tassazione, io non mi addolorai meno che i sofferente. Quando ad una stagione di
scarsezza angosciosa una forzata vendita, disastroso come era ingiustificabile, era
proclamato, e minacciò di sommergere Campania con fame, io
imbarcato su una lotta col prefetto di praetorian nel pubblico
interessi, io lottai contro il caso alla giudizio-posto del re, e riuscì