Capitolo 32
generi le redini. "Trovi presa", lui disse. "Linea nel traccia-gancio."
Lui era sulla fronte del carro il prossimo momento, e la ragazza ansò come
lei lo vide strisciare fuori con un braccio attraverso la schiena di uno del
cavalli galoppanti ed i suoi ginocchia sul polo. Guardò orrendamente
pericoloso, e probabilmente era, per il carro stava barcollando furiosamente in giù
la declività. Poi lui si inclinò fuori ed in giù sul cavallo,
artigliando disperatamente a qualche cosa, ed il Signorina Deringham avrebbero chiuso
i suoi occhi se lei avesse potuto fare così. In luogo di lui lei fissò
affascinò alla figura aderente mentre gli alberi balenarono oltre, fino a che
era evidente che l'uomo aveva portato a termine il suo compito. Come lui riebbe
lei non seppe, ma lui ancora una volta era sulla guida-posto quando il suo
voce la contattò ansantemente.
"Trovi una buona presa. Io li metterò alla collina quando io posso", lui
detto.
Loro scoparono su finché il pendio si inclinò più dolcemente sulla mano del una,
ed il flung dell'autotrasportatore, lui indietro, trascinando alle redini. Il
carro, mentre inclinando, penzolò in parte tondo, c'era poi un barcollando orribile,
e le bestie insaponate stavano impappinandosi su un pendio, fracassando in giù il
stentatezza e felce, finché il veicolo fermò improvvisamente con un incidente.
Gli uomini saltarono in giù ed il Signorina Deringham e suo padre non persero momento di entrata
seguendolo, mentre quando finalmente la squadra stette in piedi, mentre ancora tremando, lui
strisciato fuori da sotto il carro e si rivolse a loro.
"Quel boschetto non era mai molto buono", lui disse. "Una delle bestie
inciampando diede una scossa la linea nel gancio là, ed il raggio di anteriore-ruota
distribuì quando noi colpimmo l'albero. Io ho paura molto noi dovremo fermarci
raddrizzi qui stasera!"
"Ma quello, come Lei comprenderà, è piuttosto impossibile", disse Deringham,
gettando uno sguardo verso sua figlia.