Capitolo 95
prenoti su che fu scritto le parole: "Lasci che nessun uomo tocchi questo
trattato divino che non è perfettamente puro." Quando Aboul Assam
investigato del loro fato loro sbottonarono i loro panciotti, e
attraverso la loro pelle che apparve come cristallo lui vide loro
cuori inclusero con fuoco. Nella storia di Beckford questo grottesco
scena presume una dignità terribile e commovente. Da _The Adventure di
Abdallah, Figlio di Hanif_ Beckford dedusse la concezione di un
visiti alle regioni di Eblis che, comunque, da una l'onda di sua
bacchetta, lui trasforma da un orco disgustoso ad un grandioso
principe. [67]
Leggere _Vathek_ è come addormentandosi in un palazzo Orientale ed enorme
dopo avere vagato attraverso grande da solo, risuonando sale risplendente
con un arras sfarzoso su che è visualizzato le avventure di
il califfo che costruì i palazzi dei cinque sensi. Nel nostro sogno
il califfo ed i suoi cortigiani venuti alla vita, e noi ci svegliamo abbagliato
con la memoria di una miriade si chiede. Là affolli nella nostra mente un
folla di forme non terrene--astrologi anziani, Giaours orrendo,
negresses che barbugliano, ragazzi aggraziati e fanciulle, senza riposo, camminando
figure con le loro mani sui loro cuori, ed un formidabile
principe--di chi avventure sono tessute in un fantastico ma distinto
e modello definito circa i tre personaggi centrali, il
califfo Vathek, suo squisitamente la cattiva madre Carathis, ed il
Nouronihar affascinante. Il palazzo fatale di Eblis, con suo alto
colonne e torri oscure di un'architettura ignoto nel
annali della terra, appare in lontananza scuramente nella nostra immaginazione. Beckford
allude, con soddisfazione, a _Vathek_ come una "storia così orrido
che io tremo mentre relativo esso, e non ha un nervo in mio
incornici ma vibra come una tremola," [68] e nel _Episodes_
ci conduce con un piacere di unhallowed nelle altre dimore di
orrore--un tempio adornò con piramidi di festooned dei crani con
capelli umani, una caverna abitata da rettili con facce umane ed un