Capitolo 70
occhio:
"Ogni muscolo nella sua forma gigantesca sembrato agitato da
della sensazione orribile; l'oscurità più profonda scurì
ogni caratteristica; il vento dalla finestra schiusa
agitato le sue serrature corvine, ed ogni capelli apparvero
si contorca. I suoi bulbi oculari sfolgorarono, i suoi denti
chiacchierato, i suoi labbra tremarono; ed ancora un sorriso di
vendetta soddisfatta giocò circa loro orrendamente. Il suo
carnagione sembrò essere cambiata improvvisamente al buio
tintura di un africano; l'il espressione di sua
espressione era terribile, era diabolico. Magdalena, come
lei guardò fisso sulla sua faccia, pensò che lei guardò fisso su un
demone."
Qui, citare la Signora Hysterica Belamour noi abbiamo certamente il
"orrido, orribile, orrore di horridest." Ma in _Koenigsmark il
Ladro, o Il Terrore di Bohemia_ (1818), la casta di Lewis include
un ragno giallo-dagli occhi enorme, un lupo che cambia in un contadino
e scompare tra una nube di zolfo, ed un fantasma che versa
tre gocce di malaugurio di sangue bollente. Probabilmente era così
storie come questo che Pavone aveva in mente quando lui dichiarò,
attraverso il Sig. Flosky che il diavolo era divenuto "troppo basi e
popolare" per l'appetito di surfeited di lettori della narrativa. Ancora,
come Carlyle una volta esclamò del terrore-dramma tedesco, come
esemplificato in Kotzebue, Grillparzer e Klingemann cui
scorta-in-mestiere è simile a quello di Lewis: "Se alcuni uomini desiderano
si diverta irrazionalmente, ecco la merce per i suoi soldi."[51]
Byron che si aveva tentò in _Oscar ed Alva_ (_Hours di
Idleness_, 1807) una ballata nella maniera di Lewis, descrive con
ironia i trionfi di terrore:
"Oh! wonderworking Lewis! Monaco o Barda,
Chi fain farebbero di Parnassus un sagrato!
Ecco! ghirlande di tasso, non coroni d'alloro, sopracciglio di thy di legame,
Musa di Thy un folletto, il sagrestano di Apollo tu;
Se su tombe antiche tu bancarella di thy di tak'st,
Barbugliando spettri salutati, nastro di parentela di thy;