Capitolo 67
lingua declamatoria del palcoscenico, e tutti i suoi caratteri parlano
come se loro fossero dietro alle luci della ribalta, mentre gridando alla galleria.
Un recensore a sangue freddo, in chi l'istinto rivelatore era
forte, indicò così spietatamente le fonti di _The Monk_, quello
Lewis appare nel suo critique[46] piuttosto come il perpetrator di un
serie di furti ingegnosi che come il creatore di un romanzo:
"Il contorno della storia del Monaco Ambrosio fu suggerito
da quello del Santon Barissa [Barsisa] nel
_Guardian_:[47] la forma della tentazione è presa in prestito da
_The Devil in Love_ di Canzotte [Cazotte], ed il
catastrofe è presa da _The Sorcerer_. Il
avventure di Raimondo ed Agnes sono evidentemente
le imitazioni, ancora la scena di foresta che Strasburg vicino porta
badare ad un incidente in Smollett _Count Fathom_; il
sanguinando monaca è descritto dall'autore come un popolare
storia del Germans,[48] e la prigione di convento
assomiglia alle inflizioni della Sig.ra Radcliffe."
Il recensore industrioso trascura la leggenda del Vagabondaggio
Ebreo che sarebbe stato aggiunto all'elenco di Lewis
"prestiti." Si deve ammettere che Lewis trasforma, o a
il meno rimodella, quello che lui prende in prestito. La storia di Addison riferisce come un
saggio della santità onorata seduce ed uccide una fanciulla portata a
lui per cura, e più tardi vende la sua anima. Lewis abbandona il
Setting Orientale, converte il santon in un monaco e ricama
la storia secondo la sua voglia. Scott allude ad un scozzese
versione di quello che evidentemente è una leggenda molto estesa. [49] Il
somiglianza della catastrofe--presumibilmente l'aspetto di
Satana nella forma di Lucifer--alla scena in Mickle
_Sorcerer_ che fu pubblicato fra il _Tales di Lewis di Wonder_
(1801), è vago abbastanza per essere fortuito. Ci sono fiamme blu
e la magia, ed un'apparizione nell'ambo, ma quello è tutto il due
scene hanno in comune. La badessa tirannica può essere un'eredità
da _The Romance del Forest_, ma, in tal caso lei è esagerata