Capitolo 36
figlia, è encomiato come "atterrendo deliziando ancora il lettore."
Nelle produzioni della Sig.ra Radcliffe, "lo Shakespeare di Romanzo
Scrittori che al panorama selvatico di Salvator Rosa hanno aggiunto il
le grazie più molli di un Claude", lui dichiara,
"può essere trovato le molte scene veramente terrificanti in loro
concezione, ancora così ammorbidì in giù, e la mente così molto
sollevato, dal miscuglio di bella descrizione,
o incidente patetico che l'impressione dell'intero
mai non diviene troppo forte, mai i degenerati in
orrore, ma l'emozione piacevole mai è il
risultato che predomina."
La scena famosa in _Ferdinand, Conti Fathom_, la descrizione di
Pericolo nel _Ode di Collins a Fear_, la ballata scozzese di
_Hardyknute_ è menzionato come esempi ammirabili della paura
eccitato dalle naturali cause. Nel frammento _Montmorenci_ chiamato,
Drake punta a combinando "descrizione pittoresca con alcuni di
quegli oggetti di terrore che è indipendente di soprannaturale
agenzia." Come i pedaggi di coprifuoco arcignamente, Enrico il de Montmorenci e
i suoi due compagni rivestono di vimini da un castello nell'oscurità di un
notte tempestosa. Loro affrettano attraverso un selvaggio valle stretta e lunga in che un
torrente gonfio precipita su un precipizio. Dopo avere sentito l'incidente
di caduta armatura, loro vengono improvvisamente su un cavaliere morente
di chi caratteristiche pallide che ogni marchio di orrore è dipinto. Condotto da
grida spaventosi dell'angoscia, Montmorenci ed i suoi uomini trovano un
fanciulla che è stata catturata da banditti. Montmorenci uccide il
leader, ma è afferrato dal resto del banditti e limitò ad un
albero che trascura un baratro stupefacente nel quale lui deve essere
lanciato. Da lotte quasi sovrumane lui effettua la sua fuga,
quando improvvisamente--là a questo momento terrore-carico, il frammento
saggiamente le fini.
In Abbazia di _The di Clunedale_ Drake sperimenta debolmente e
inefficacemente col "spiegato soprannaturale" in che Sig.ra
Radcliffe era un esperto. L'abbazia rovinata, ritenuta per essere bazzicata,