Capitolo 6
cosa per un altro. In così noi dire viene che un progetti di pietra
quel fuoco va su tutte le furie furiosamente audacemente, su un edificio che un'estate
sera con greggi che vanno a casa a tramonto è pacata ed idilliaca;
gocciolare con pioggia, il suo sighing dei salici nel vento è quel autunno,
elegiac e la malinconia e così avanti.
Forse Natura non proverebbe essere questo simbolo pronto di uomo è interno
la vita non sia relazione segreta tra i due là. È come se, in
del modo misterioso, noi c'incontriamo in lei un'altra mente che parla un
lingua che noi conosciamo, mentre destandosi un pregusti di parentela; e se il
anima che lei esprime è una che noi le abbiamo prestato, o lei proprio quale noi abbiamo
predetto, la relazione ancora è una di dia e prenda.
Ci permetta di prendere un esame rapido del corso di questo sentimento in
antichità. Il panteismo è stato alla casa di una tenerezza speciale sempre
per Natura, e la poesia dell'India è piena di distribuzioni intime
tra uomo e piante ed animali.
Loro sono trovati nei voli più alti di entusiasmo religioso nel
Vedas, dove, sia solamente esso in referenza allo splendore di alba o il
'sole dorato-dato', si presume sempre che Natura sia connessa da vicino,
con la vita interna ed esterna di uomo. Più tardi, come apparve Brahminism,
approfondendo il lato contemplativo del carattere di Hindoo, ed il dramma
e drammi storici entrarono, le generalità diedero modo a definito
localizzandosi, e nei Poema epico descrizioni riccamente ornate di panorama attuale
successo. La comprensione di natura con gioie umane ed i dolori
fu preso per concesso, e lei giocò una parte di lei propria in dramma.
Nel _Mahabharata_, quando Damajanti sta vagando in ricerca di lei
Nala perduto e vede la grande cima di montagna, lei lo chiede la
principe.
Oh signore di montagna!
Lontano visto e celebrato collina, quel cleav'st
L'o blu' il cielo, rifugio di cose viventi,
La maggior parte di eminenza nobile, io adoro thee!...
O Mount cui francobolli di cresta duplici sul cielo