Capitolo 50
In un'altra lettera a Domidius lui descrisse una visita al
paese-faccia sedere di due dei suoi amici:
Noi fummo lacerati da un piacere ad un altro--giochi, feastings,
chiacchierando, remando, bagnando, pescando.
Come un vero aderente anche come un vescovo della cultura classica ed umanità,
Sidonius è così una figura interessante in queste durate selvatiche, col suo
Pliny-come entusiasmo per paese piuttosto che città, ed il suo
la suscettibilità a terreno boscoso e la vita pastorale.
Il limite della stravaganza nella retorica altisonante del periodo era
arrivato ai viaggi di Ennodius,[32] chi era appena più che un
bambino cinguettante fantastico. Il più puro, figura più nobile, e più importante di
il sesto secolo era indubbiamente Boetius; ma è Cassiodorus, un
uomo di stato della prima fila sotto Theodoric che nel suo _Variorium
libris_ dà la prospettiva più interessante dell'atteggiamento del suo giorno
verso Natura. Lui revelled in lei e nel descriverla. Dopo
Baja che loda per il suo beauty[33] e Lactarius per la sua sanità,
lui disse di Scyllacium:
La città di Scyllacium appende sulle colline come un grappolo di
acino d'uva, non che può orgoglio stesso sulla loro ascesa difficile,
ma che può guardare fisso voluttuosamente su piani verdi ed il blu
indietro del mare. La città vede il sole sorgente da suo molto
culli, quando il giorno che sta quasi per essere nato spinte dell'onda spedisce nessuno
Aurora che annuncia; ma appena comincia a sorgere, il tremante
la luminosità visualizza la sua torcia. Vede Phoebus nella sua gioia; esso
è bagnato nella luminosità di quel astro così che è probabile che sia
pensiero per essersi la terra natia del sole, le richieste di
Rhodes a quel honour che è sorpassato.... Gode un traslucido
aeri, ma withal così moderato, che i suoi inverni sono esposto al sole e suo
estati rinfrescano, e la vita passa senza il dolore là, fin da ostile
stagioni non sono temute da nessuno. Anche, da adesso equipaggi lui è più gratuitamente qui