Capitolo 49
ha toccato è il suo fascino; non è nessun capolavoro dell'abilità, no
batta con colpo risonante adornerà le pietre, né riempimento marmoreo
sul luogo dove il tufa è portato via.
Lui posa stress sul contrasto tra la cultura e Natura, città
lusso e la solitudine di paese, nella sua seconda lettera a Domidius e
descrive le bellezze del suo proprio appezzamento di terreno modesto con sentimentale
delizia:
Lei mi sgrida per avere attardato nel paese; È probabile che io mi lagni
con più ragione che Lei sta nella città quando gli splendori di terra
nella luce di primavera, il ghiaccio sta squagliando dalle Alpi, ed il
suolo è marcato dalle fessure asciutte di solchi tortuosi... il
pietre nel ruscello, ed il fango sulle banche è asciugato su...
qui nessune statue nude, attori comici, né Ippodromo devono essere state
fondi... il rumore delle acque è così grande che affoga
conversazione. Dalla cenare-stanza, se Lei ha tempo per risparmiare a
pasti, Lei può occuparlo con la delizia di guardare al
scenario, e guarda la pesca... qui Lei può trovare un ignoto
interrompa, rinfreschi anche nel calore di estate, un luogo per dormire in. Qui quello che
gioisca è ascoltare le cicale che cinguettano a mezzogiorno, ed a
le rane che gracchiano quando il crepuscolo sta venendo, ed al
cigni ed oche che danno nota alle prime ore della notte, e
a mezzanotte al crowing dei galli insieme, ed al fare presagire
corvi con tre-piegi saluto di nota la torcia rossa dell'aumento
alba; e nel mezzo leggero della mattina per sentire il
usignolo che gorgheggia nei cespugli, ed il cinguettio di rondine
fra i raggi.... Tra whiles, i pastori giocano in loro
maniera rustica. Non lontano via è un legno dove i rami di due
enorme cementa allaccia, sebbene i loro tronchi sono separatamente (in loro
ombreggi noi giochiamo palla), ed un lago nel quale sorge a tale furia un
temporale dal quale gli alberi che lo confinano con sono bagnati lo spruzzi.