Capitolo 40
colline, o di piani estesi estesamente?... In questa magione del
mondo, quando Lei colmamente considera il cielo e la terra, e quello
provvidenza, ordine, e governo visibile in loro, assicuri
Lei che ci sono davvero un Dio e Genitore dell'intero...
non investighi per il nome di Dio--Dio è il suo nome.... Se io
dovrebbe chiamarlo Padre, Lei l'immaginerebbe terreno; se Re,
carnale; e se Dio, mortale. Rimuova tutti gli epiteti, e poi Lei
sarà assennato della Sua gloria....'
Come come la confessione di Faust della fede a Gretchen:
Lui chi sfidano nome
Ed ancora proclama,
Sì! Io credo...
Il Tutto-embracer,
Tutto-sustainer,
Doth lui non l'abbraccio, sostenga,
Thee, io, Lui?
Ascensori non il Cielo la sua cupola sopra?
Doth non la terra di ditta-set sotto di noi l'aumento?...
E radiando dolcemente con occhiate di amore
Non scali le stelle eterne su alto?...
Riempa per questo motivo cuore di thy, come grande così e'er è,
E nel sentimento quando thou'rt completamente il blest,
Poi lo chiami quello che tu appassisca--la Beatitudine! Cuore! Con amore! Dio!
Io non ho nome per lui--'tis che sente tutti
Nome è ma suona e fumo
Coprendo il bagliore di Cielo.
Tali asserzioni di credenza non erano rare negli Apologisti; ma Natura
a questo punto stava perdendo l'importanza indipendente nelle menti di uomini, come
la vita stessa, quale dopo che Cyprian fu contato come nulla ma una lotta
col diavolo. [14]
C'è riverenza profonda per Natura nella lirica, gli inni del
prima secoli D.C., come un lavoro di Dio ed un emblema delle idee morali.
Observes[15 di Ebert]
Rispetto col vecchio romano, uno può vedere facilmente, il
le particolarità e l'originalità perfetta di questa lirica cristiana.
Io non voglio dire soltanto in quel dominio della vita di anima in che
uomini sembrarono essere uniti completamente, e quale li fa così
espressioni profonde di sentire; ma nella relazione di uomo a
Natura che, è probabile che uno dica, provvede il colour al