Capitolo 39
soffra di lui, in tale luce del giorno aperta inciampare contro pietre,'
ecc.... Pronunciando dopo questo genere, noi traversammo lo spazio
tra Ostia ed il mare, ed arrivò alla costa aperta. Là
i fiotti gentili avevano lisciato le sabbie estreme come un
passeggiata di piacere, e come il mare, anche se i venti non soffiano, è
mai turbato, venne in avanti alla spiaggia, non canescente e
spumando, ma con onde che gonfiano dolcemente ed arricciò. Su questo
causi noi fummo divertiti piacevolmente dalle varietà di suo
aspetto, per, come noi stemmo in piedi sul margine e bagnammo il risuola
dei nostri piedi nell'acqua, l'onda colpì alternativamente a noi, e
recedendo poi, e scivolando via, sembrò ingoiarsi su. Noi
sega che dei ragazzi hanno preso parte impazientemente nel gioco di gettare gusci in
il mare.... Disse Caecilius: 'Tutte le cose declinano nella fontana da
quale loro saltano, e ritorna di nuovo a loro originale senza
chi fa piani, autore, o arbitro supremo... docce precipitano, venti
soffi, muggiti di tuono, e lampi balenano... ma loro hanno nessuno
scopo.' Octavius risponde: 'Vede il cielo stesso, come largo è
proteso, e con che rapidità le sue rivoluzioni sono
compiuto, se di notte quando coperto con stelle, o in
il giorno quando il sole lo varia su, e poi Lei imparerà
con quello che una mano meravigliosa e divina l'equilibrio è contenuto dal
Moderatore supremo di tutte le cose; veda come il circuito fece dal
sole produce l'anno, e come la luna, in aumento suo i decadimenti
e cambi, guida i mesi circa.... Osservi il mare, è
limiti da una legge che la spiaggia impone; la varietà di alberi, come
ognuno di loro è animato dagli intestini della terra! Veda
l'oceano, declina e fluisce alternativamente. Guardi alle primavere,
loro gocciolano con un flusso perpetuo; a fiumi, loro contengono su loro
corso in rapido e continuò moto. Perché se io dovessi parlare del
creste di montagne, dispose adattamente? del pendio gentile di