Capitolo 33
Gregory Nazianzen sta sentendo per Natura era intensamente tristezza. Il suo
poema _On che dice Nature_ Umano:
Per ieri, portato fuori col mio dolore da solo, io sedetti separatamente in un
boschetto ombroso, mordendo il mio cuore fuori. Per in qualche modo me ami questo rimedio
in durata del dolore, parlare col mio il proprio cuore in silenzio. Ed il
brezze parlarono a bassa voce alla nota degli uccelli di songster, e dal
rami portarono a me sonno dolce, sebbene il mio cuore era
pressoché rotto. E le cicale, amici del sole cinguettarono
con la nota acuta che pubblica dai loro seni, e ripieno
il boschetto intero con suono. Una primavera fredda sodo da irrorò i miei piedi
come fluì dolcemente attraverso il valle stretta e lunga; ma io fui tenuto nel
presa forte del dolore, né io cercai aught di queste cose, per
la mente, quando è oppresso con dolore, non è fain da prendere
divida in piacere.
Gli scrittori classici avevano contrapposto anche Natura con mente, come, per
esempio, Ibykos nel suo _Spring Song_[9 famoso]; ma non con
Gregory sta covando malinconia e l'introspezione stesso-tormentosa. Il
poema segue a compararlo ad una nube che vaga di qui e
là in oscurità, senza anche un contorno visibile di quello per che
lui bramò; senza la pace:
Io sono un ruscello di acqua agitata: mai avanti io mi muovo, né hath qualsiasi
parte di me il resto; tu non appassisca una seconda volta passi su quello
ruscello tu il didst di fronte a passi su, né appassisca tu veda un secondo
tempo l'uomo tu il sawest prima.
Nel suo entusiasmo trasognato gli piace nulla migliore della solitudine:
'Felice colui che i piombi una vita solitaria, felice colui che con la forza possente
di un seeth della mente puro la gloria delle luci di cielo.'
Lo stesso tono riva nelle sue scritture continuamente. La vita umana è ma
spolveri, soffiato dal vento; un viaggio tempestoso, erba affievolita; regni e
i poteri sono onde del mare che succhia sotto ed affoga; un incantando
ragazza è una rosa con spine, ecc.