Capitolo 18
i confini dell'intelligibile; shewed stesso troppo in forme e
cerimonie, in un culto; ma non aveva perso il senso di timore riverenziale--esso ancora
sentito le voci dei poteri misteriosi nelle profondità della foresta.
I drammaturghi tesserono metafore effettive e descrizioni di Natura
nei loro drammi.
Lucretius gettò le fondamenta di una conoscenza di lei quale raffinato
il suo godimento e le sue descrizioni; e l'elegiac sentimentale
disegni che noi vediamo sviluppò in Tibullus, Propertius, Ovid, Virgil,
e Horace, prima entrò a luce nel grande suonatore di lira Catullus. In
Tempi imperiali che sentono per Natura crebbero con la crescita della cultura in
generale; uomini si rivolsero a lei in durate di cattivo umore, e trovò conforto
nei grandi spazi di cielo, le stelle continue, e foreste che
tremato con timore riverenziale del Numen divino.
Era così con Seneca, un panteista attraverso ed attraverso. Pliny il
più giovane era piuttosto moderno nella sua scelta delle solitudini rurali, ed il suo
l'apprezzamento delle viste dalla sua villa. Con Hadrian ed Apuleius
la letteratura rococò romana cominciò; Apuleius era sorprendentemente moderno,
ed Ausonius era quasi tedesco nella profondità e tenerezza del suo
sentendo per Natura. Giardino-cultura e panorama-dipingendo shewed il
stesso movimento verso il comprensivo ed elegiac-sentimentale.
È probabile che quelli che negano del sentire romano per Natura imparino meglio da un
getti uno sguardo alle rovine delle loro ville. Come H. Nissen dice nel suo
_Italische Landeskunde_:
'Era più di maniera mera che attrasse il romano al mare-lato,
ed attirò così fortemente tutti quelle grandi figure, dal sambuco
Scipio Africanus e la sua nobile figlia, Cornelia in giù ad Augustus
e Tiberius ed i loro successori, ogni qualvolta i loro poteri indicarono in
il Foro. C'erano brezze molli per raffreddare il sopracciglio, colour e
delinei rinfrescare l'occhio, e viste larghe che sono piaciute ad una corsa
nato a signoria estesa.
'Nel passare lungo il desolato, coste febbre-colpite di Latium e