Capitolo 8
che se i cattivi uomini fossero permessi di proclamare loro cattivo desidera che loro andrebbero
nessuno ulteriore nella direzione di giustiziarli--che se è probabile che loro dicano quello che
loro piacerebbero a loro non desidererebbe farlo. La relazione vicina
tra discorso ed azione non fu capito. Perché gli americani
loro era stato abituato da molto, nei loro propri dibattiti politici e
discussioni, all'uso delle declamazioni insignificanti e minacce che loro
non aveva nessuna intenzione di eseguire, loro ragionarono che altri erano come loro,
ed attribuì alle minacce di questi esuli disperati e seri no
più grande importanza che a loro proprio. Loro pensarono anche che lo straniero
anarchici, avendo scambiato la tirannia di re per quello di maggioranze,
sia contento col loro destino nuovo e migliore e divenga in durata buono e
cittadini rispettoso della legge.
L'anarchico di quello lontano giorno (grazie alle mani fisse di nostro grazioso
sovrani la specie ora è estinta) era una persona molto diversa da
quello che i nostri antenati infatuati l'immaginarono. Lui colpì a governo, non
perché era cattivo, ma perché era statale. Lui odiò autorità, non
per la sua tirannia, ma per il suo potere. E per fare questo piano a
osservazione lui scelse la sua vittima da fra quelli frequentemente cui la regola
era più evidentemente benigno.
Dei sette primi Presidenti della repubblica americana da che perì
assassinio nessuno meno che quattro furono uccisi da anarchici senza personale
mali per impellerli all'atto--nulla ma un'ostilità implacabile a
legge ed autorità. La quinta vittima, davvero era un demagogo notorio che
aveva perdonato l'assassino del quarto.
Il campo della più grande attività dell'anarchico era una repubblica, non sempre
solamente enfatizzare il suo odio imparziale di ogni governo, ma a causa di
la debolezza inerente di quella forma di governo, la sua inabilità a
si protegga contro alcun genere di aggressione da alcun numero considerevole
della sua gente che hanno un scopo malevolo e comune. In una repubblica la crosta