Capitolo 47
è profondamente e giustamente rispettato per la sua bontà e la saggezza (manifestò
in parte dalle sue proprie proteste deprecative contro la ricchezza di che,
ciononostante, lui non è evidentemente capace di liberarsi) io per prima ero
grandemente addolorato osservare la maniera di contumelious del Golampis verso
questa classe di uomini, portata in degli esempi alla lunghezza di personale
violenza; un divertimento popolare che è il pelting loro con monete. Questo il
vittime raggrupperebbero attentamente dalla terra e trasporterebbero con loro,
aumentando così il loro ammasso e rendendosi tutto il più responsabile a
trattamento indegno popolari.
Quando il coltivato e Golampi intelligente si trova anche crescendo
ricco lui procede liberarsi della sua ricchezza surplus entro dell'uno di molti
expedients facile. Uno di questi che io ho descritto appena; un altro è dare
il suo eccesso a quelli di sua propria classe che non ha sufficiente ad acquisto
lavoro e così scappa agio del quale è considerato il più grande cattivo
tutti. "Ozio", dice uno dei loro autori famosi, "è il bambino di
povertà ed il genitore della scontentezza"; e dice un altro grande scrittore: "No
uno è senza lavoro; i lavori di uomo indolenti per i suoi nemici."
Nel conformismo a queste idee il Golampis--tutti ma l'ignorante e
vizioso ricco--reputi lavoro come il più alto buono, e l'uomo che è così
sfortunato come non avere abbastanza soldi per acquistare lavoro in alcuni
industria utile alquanto impegnerà in un inutile che non il lavoro affatto.
Non è insolito per vedere centinaio di uomini che portano acqua da un fiume e
versandolo in una naturale ravina o canale artificiale attraverso che esso
corse indietro nel ruscello. Frequentemente un uomo che porta pietre è visto--o
le masse di metallo che là corrisponde a pietre--da un palo a
un altro. Quando tutti sono stati ammucchiati in un solo luogo lui li porterà
indietro di nuovo, o ad un luogo nuovo, e così procede finché l'oscurità mette una fine
al lavoro. Comunque, qualche genere di lavoro non conferisce la soddisfazione