Capitolo 24
provi, sfortunatamente, era il _will_ per pagare, quale dall'imperfetto
record di corte del periodo che è venuto in giù a noi, frequentemente appare
stare mancando. Gakler riferisce quello nell'esempio della città di
San Francisco (piuttosto identificò dubbiosamente da Macronus come il moderno
pesca-villaggio di Gharoo) l'antipatia delle compagnie di assicurazioni
pagare le loro scommesse avute le conseguenze più gravi.
Di anno 1906 San Francisco era totalmente distrutto da fuoco. Il
conflagrazione fu causata dall'attrito di un maiale che si graffia
contro un angolo di un edificio di legno. Più di cento mila
persone perirono, e la perdita di proprietà è valutata da Kobo-Dogarque
ad uno ed una metà milione _drusoes_. Su più di due-terzo di questo
somma enorme le compagnie di assicurazioni avevano posato scommesse, e la più grande parte
di lui loro rifiutarono di pagare. In giustificazione loro indicarono che l'atto
compiuto dal maiale era "una causa di forza maggiore" che nell'esempio analogo di
le società espresse specificamente erano state impedite per intentare alcuna causa
colpendo gli interessi di feste ad un contratto, o il risultato di un
impresa convenuta.
Nella causa che consegue i loro avvocati citarono due precedenti notabili. Un
pochi anni prima del disastro di San Francisco, un'altra città americana aveva
esperimentato un simile attraverso lo sconvolgimento di una lampada dal calcio di un
vacca. In quel caso, anche le compagnie di assicurazioni avevano negato con successo
la loro responsabilità sulla terra che la vacca, manifestamente incitata da alcuni
potere soprannaturale, aveva influenzato illegalmente il risultato di una scommessa a
quale lei non era una festa. L'imputato di società aveva conteso che il
ricorso dei proprietà-proprietari era contro, non loro, ma il proprietario di
la vacca. Nella sua decisione sostenendo quella vista ed archiviando il caso, un
giudice imparato (dopo presidente di una delle società di imputato) aveva
nel phraseology legale del periodo l'azione della vacca pronunciò un