Capitolo 2
lascia la tenda precipitare,
E l'oscurità universale seppellisce tutti!
Gli americani antichi erano un persone composite; il loro sangue era una miscela di
tutti gli sforzi saputi nella loro durata. Il loro governo, mentre loro avevano uno,
essendo soltanto un'espressione sciolta e mutevole dei desideri ed i capricci di
la maggioranza--quello è dire, dell'ignorante senza riposo ed imprudente--diede
il più gratuitamente la redine e gioca a tutti gli istinti primitivi e degli elementi della natura
passioni della corsa. In finora e per così lungo come aveva alcuno contenendosi
costringa, era su solamente la limitazione del presente il potere del
passato--quello di un'abitudine nuova su una vecchia ed insistente tendenza che mai cerca
espressione nelle grandi libertà e le indulgenze impaziente di controllo. Nel
storia di quelle infelici persone, perciò che noi vediamo svelato il lavorio di
la volontà umana nel suo stato più illegale, senza paura di autorità o
cura di conseguenza. Nulla potrebbe essere più istruttivo.
Della forma americana di governo, anche se esso il più grande di evils
affliggendo le vittime di quelli che ha comportato, ma poco ha bisogno di essere
detto qui; è perito dalla terra, un sistema screditato da un
record non rotto di fallimento in tutte le parti del mondo, dal più primo
tempi storici alla sua finale estinzione. Di studenti viventi di politico
storia nessuno professa vedere in lui qualsiasi cosa ma una creazione dannosa
di teorici e visionari--persone che il nostro sovrano grazioso ha
si degnato di marcare per il disprezzo del mondo come "babbei di speranza che fornisce a
figli dell'avidità." Il filosofo politico di a-giorno è risparmiato il guaio
di punteggiatura fuori le fallacie di governo repubblicano, come il
matematico è risparmiato che di dimostrare l'assurdità del
convergenza di linee parallele; ancora gli americani antichi non solo il clung a
il loro errore con un nascondiglio, la fede che non fa domande, anche quando gemendo sotto
suo più insupportable opprime, ma sembra l'avere creduto di divino