Capitolo 6
estensione enorme può essere formata, quando è affermato per essere stato capace di
contenendo sopra 17,000 spettatori.
La sua facciata consiste di due file di porticoes, mentre formando due gallerie uno
sull'altro, mentre componendo sessanta arcate, diviso dallo stesso numero di
Pilasters toscano nella prima serie, e delle colonne di Doric nel superiore,
ed un attico che incorona tutti. Quattro porte principali, fronting i quattro
punti cardinali, apra nell'anfiteatro, quasi diviso ad uguale
distanze uno dall'altro.
L'attico non ha nessuno arcate, pilasters, o colonne; ma una sporgenza stretta
corse lungo lui che probabilmente fu usato per lo scopo di avvicinarsi
i quadro di comando che proiettano, 120 in numero misero in coppie ad uguale
distanze tra due colonne, e forò con un grande buco che
corrisponde con un simile nella cornice, evidentemente volle dire per
assicurando i tendoni impediva agli spettatori di essere
disturbato dalla pioggia o sole.
Questi tendoni non estesero all'arena che fu lasciata di solito aperta,
ma fu adottato universalmente in tutti gli anfiteatri romani, dopo
la loro introduzione di Q. Catullus. L'estensione enorme e straordinario
la spaziosità degli anfiteatri eretta dai romani, non provi
solamente l'amore degli sport esibito in loro intrattenuto da quello
persone, ma l'attenzione pagò alla loro salute e conforta dal
architetti che progettarono questi edifici. I vomitories numerosi erano
non fra il minimo importante di questi conforti, assicurando una cassaforte
si ritiri dal teatro in tutti i casi di emergenza, e precludendo
quegli incidenti terribili che nelle nostre volte non hanno infrequentemente
accadde, quando un allarme di fuoco è stato dato. La maniera di
anche, sistemazioni salvarono gli spettatori da tutto il deleterio
risultati di aria impura, mentre i velarium li preservarono dal sole.
Ma non solo era gli spettatori protegguti da calore troppo fervido, ma
loro potrebbero ritirarsi a piacere, in caso di pioggia o tempesta, nel
gallerie, dove loro furono protegguti dalla pioggia. Nostro superiore