Capitolo 16
presentato in lui, e non ha meno che sessanta arcate, con quattro
grandi porte; che sul lato di nord un effetto molto imponente ha. Il
corridoio che conduce all'arena esibisce tutta la grandiosità particolare al
edifici pubblici dei romani, e è bene degno di attenzione; ma
la porzione dell'edificio che di più mi ha interessato era il
sotterraneo, quale un numero di lavoratori ebbe un lavoro occupatamente in
scavando, sotto la soprintendenza del Prefetto di Arles un
gentiluomo con cui conoscenza delle antichità della sua città natia,
e l'urbanità verso gli estraneo che li visitano, noi abbiamo ogni ragione
essere soddisfatto.
Sotto la sua guida, noi esplorammo un'estensione considerevole del recentemente
scavato sotterraneo, un compito che richiede nessuno disdegni la devozione a
le antichità per incitare il visitatore a perseverare, le ineguaglianze del
terra che mette in mostra uno al pericolo di una caduta continuamente, o al
ancora l'opportunità più pericolosa--come accaduto ad una della nostra festa--del
testa che entra in contatto col tetto.
Noi vedemmo anche frammenta di un teatro nel giardino del convento di La
Misericorde, consistendo di due grandi colonne marmoree e due archi.
Nella chiesa antica di San Anna, ora convertì in un museo, è
raccolto tutti i frammenti dell'antichità scoperti ad Arles, ed in
il suo vicinato; alcuni di loro le evidenze estremamente interessanti, e che porta di
il primo splendore del luogo.
Un altare dedicò alla Dea di Buono; il Mithras celebre con
un serpente avvolto l'arrotonda, tra le pieghe di che è scolpito
i segnali dello zodiaco; Medea ed i suoi bambini; una miglio-pietra, nascendo
i nomi degli Imperatori Theodosius e Valentinian; un basso-relievo
delle Muse; molto sarcophagi, altari di votive, cornici, pilastri,
statue mutilate, ed iscrizioni, è qui preservato attentamente: ma
nulla nella raccolta uguaglia la statua saputa dal titolo del
Venere di Arles, trovata qui e quale è così deservedly ammirarono al
Lucernaio.
Un obelisco di granito, circa sessanta piedi alto, detto essere l'unico