Capitolo 10
Servito nel Senato, per i nostri peccati il suo tempo,
Ogni parola una follia ed ogni voto un crimine;
Legge per il nostro governo bene specializzato fare
Da conoscenza guadagnata in studio come rompere;
Ancora ancora dall'occhio che presiede ignorato,
Quale lo cercò solamente quando troppo forte lui russò.
Tuono di lieto auspicio!--quando lui svegliò votare
Lui lo stilled suo proprio tagliare la gola del suo paese;
Quel rito compiè, cada di nuovo per dormire,
Mentre età di uomini di stato morto si svegliò piangere!
Per servizio sedentario del tutto disadatto,
Giacendo da molto sedere squalificò,
Sprecando sotto come lui decadde in alto,
Il suo posto cresciuto più sodo come il suo cervello crebbe molle,
Lui lasciò la sala che lui non poteva portare via,
E millions grati benedissero il giorno felice!
La contesa di Whate'er in quella sala è sentita,
Il suo Stato supremo ancora ha la finale parola:
Per uomini di stato litigiosi quando loro ruggiscono
Spaventi le eco antiche di suo russi,
Quali dal loro nooks polveroso si lagnano
E chiude con clamore tempestoso il dibattito.
A tuoni melodiosi e bassi loro si affievoliscono poi;
Le loro ninnananne mormoranti che tutti gli orecchi invadono;
La pace prende la Sedia; il Silenzio portale tiene;
Nessun moto mescola il Lethean deeps scuro--
Washoe ha parlato ed i sonni di Senato.
II
Ecco! lo Sharon nuovo con un'intenzione nuova,
Non facendo leggi, ma lamento funebre per circonvenire
Le leggi di Natura (da quando lui non può abrogare)
Quell'interruzione il suo corpo di debolezza sulla ruota.
Come Tantalus di nuovo ed ancora di nuovo
L'onda elusiva si sforza di contenersi
Spegnere la sua sete terribile, così le prove di Sharon
Acquistare felicità che età nega;
Ottiene l'ombra, ma la sostanza va,
Ed abbraccia la spina, ma non può tenere la rosa;
Per offerte di frutte di Mar Morto prodigamente, mangia,
E poi, con riforma tarda--gli inganni.
Vigile le sue facoltà come tre anni di risultato
E quattro vizi di risultato permetteranno, lui si avvicina a--
Dicing con Morte--la fine del gioco,