Capitolo 23
trovato il Suo alito da quando Lei arrivò a New York? Qualche cosa di una città,
non è?"
Un boccone di tè caldo, preso stando in piedi dal Signorina French diede pausa per un
momento, e Claudia Keith stese istintivamente i suoi piedi sotto lei
sedia dietro alla tè-tavola. Chinare la testa la sua testa, come uno scanserebbe un
diluvio in arrivo, era un impulso, ma solamente coi suoi piedi poteva sforzo
sia costituito istinto di conservazione, e come lei riempì di nuovo la tazza tenuta fuori
a lei dal visitatore arioso lei benedisse la tavola come la quale servì un
riparo difensivo di media altezza di difesa. Con un movimento frettoloso lei mise nel grumo del uno
e diede di nuovo la tazza. "Io respiro molto bene" qui, lei disse, e
sorriso negli occhi che scrutano. "New York è molto meraviglioso."
"Ed otto mesi molto sgradevoli fuori dei dodici." Il Signorina French
metta la sua tazza sulla tavola, gettò il suo cappotto di pelliccia sulla sedia dietro a lei,
si seduto, e, prendendo di nuovo la tazza, bevve i suoi contenuti interi.
"Tè abbastanza buono, Hope; al massimo i luoghi è non potabile." Di nuovo lei
dato la tazza a Claudia. "Uno più e quello è tutto. Io sto tagliando
fuori prenda il tè un po'--solamente dodici tazze un giorno ora."
"Dodici!" L'esclamazione era oltre richiamo. La mano di Claudia si fermò
nel suo versare. "Dodici!"
"Quello è quello che dissi io. Ha preso trenta molte volte, ma il dottore
pensiero io stavo trovando nervi e mi chiamai in giù. Nervi!" Signorina
Il naso di francese salì. "Nervi e sciocchezze sono sorelle gemelle, e
Io o non ho opinione di. Come piacque l'opera la notte scorsa?"
L'essere di domanda apparentemente indirizzò alla sigaretta il Signorina French
preso di un piccolo caso di argento, illuminato e cominciò a fumare,
né la Sig.ra Warrick né il Signorina Keith risposero, ogni attesa per il
altro; ma non si importò, il Signorina French stava guardando ad una fotografia
di fronte a lei. Con lorgnette ai suoi occhi, lei l'esaminò