Capitolo 45
loro erano bene fuori da spiaggia la volpe annunciata quella cena sarebbe
d'accordo.
"Io La consiglierei di non provare i provvedimenti" della nave, detto l'uccello;
"noi abbiamo solamente carne di sale su asse. Stia in guardia il vile!"
"Lei ha ragione piuttosto", rispose il passeggero; "Io vedrò se io posso stare
il mio stomaco con l'albero di trinchetto."
Dicendo quindi lui bit via il suo collo, e lei che immediatamente si capovolge, lui era
affogato.
Morale--estremamente così, ma non istruttivo.
XCVII.
Una scimmia che trova un mucchio di cacao-matto, morsa in uno lasciò cadere poi
esso, imbavagliando orrendamente.
"Ora, questo è quello che _I_ chiama disgustando perfettamente!" detto lui: "Io posso
mai non lasci qualsiasi cosa giacendo circa ma del viene lungo e mette un
quantità di latte sporco in lui!"
Un gatto che accade poi solo di passare così cominciò a rotolare il
cacao-noci circa con la sua mano.
"Yeow!" lei esclamò; "è abbastanza per irritare l'anima di un inoppugnabile
cane! Ogni qualvolta io misi fuori alcun latte per rinfrescare, qualcuno viene e lo sigilla
su stretto come un tamburo!"
L'un l'altro poi percependo, ed ognuno che pensa l'altro l'offensore,
questi animali adirati contesero, e battuto un sterminio reciproco.
Da che cosa due consumatori degni furono persi a società, ed una quantità di
cibo eccellente doveva essere dato al povero.
XCVIII.
Un topo che aveva rovesciato un vaso di earthern fu scoperto da un gatto,
chi entrò da una stanza adiacente e cominciò a riprenderlo nel
maniera più aspra e più minacciosa.
"Lei il piccolo disgraziato!" detto lei, "come sfidi Lei batte su quel oggetto di valore
urna? Se fosse stato riempito con acqua calda, ed io stavo giacendo prima
esso addormentato, io sarei dovuto essere scottato a morte."
"Se fosse stato pieno di acqua", il pleaded il topo, "non avrebbe
sconvolgimento."
[L'illustrazione]
"Ma è probabile che io sarei giaciuto in giù in lui, mostro!" persistito il gatto.
"No, Lei non poteva, era la risposta; "abbastanza non è largo."