Capitolo 40
LXXXV.
Tre animali su asse una nave in affondamento si preparò a prendere all'acqua.
Fu stato d'accordo fra loro che l'orso dovrebbe essere abbassato lungo;
il topo (chi era comportarsi come pilota) subito dovrebbe imbarcare su lui, a
colpisca via i marinai di annegamento; e la scimmia dovrebbe seguire, con
provvedimenti per la spedizione--quale sistemazione era con successo
eseguito. Il quarto giorno fuori dal naufragio, l'orso cominciò a
proponga una serie di domande suggestive riguardo a cena; quando esso
apparve che la scimmia aveva provvisto ma un solo noce.
"Io pensai che questo mi terrebbe un poco", lui spiegò, "e Lei poteva
mangi il pilota."
Sentendo questo, il topo svanì come un bagliore nell'orecchio dell'orso,
e temendo la bestia affamata esigerebbe poi il noce, la scimmia
lo divorato con fretta. Non essendo in una posizione per insistere sul suo
destre, l'orso ingoiò soltanto sulla scimmia.
[L'illustrazione]
LXXXVI.
Un agnello che patisce sete andò ad un ruscello a bere. Mettendo il suo
annusi all'acqua, lui fu interessato per sentirlo bitten da un pesce. Non
pesce che piace, lui disegnò di nuovo e cercò un altro luogo; ma il suo persecutor
arrivando di fronte a lui là amministrò lo stesso secco rifiuto. L'agnello essere
perseverando piuttosto, ed il pesce che non ha appuntamenti per quel giorno,
questo fu ripetuto alcune milli volte, quando il primo feltro allineato
nel giurare:
"Io sono bollito eternamente!" detto lui, "se mai io esperimentassi pesce così molto
in tutta la mia vita. Sta scoraggiando. Mi inspira con salsa di zecca e
piselli verdi."
Lui probabilmente intese stupore e paura; sotto l'influenza di potente
emozioni agnelli pari discorreranno "negozio."
"Bene, buono ciao", detto il suo tormentatore, prendendo un finale pizzico al
il muso di animale; "Mi dovrebbe piacere divertirLa alcuni più; ma io ho
altro pesce per friggere."
Questa storia insegna una buon quantità di lezioni; ma fa _not_ insegna
perché questo pesce avrebbe dovuto perseguitare questo agnello.
LXXXVII.