Capitolo 6
Il piano in serpeggiamenti privo di scopo al mare.
Uno riduce ad una montagnola c'era quale, diviso dal resto,
Stette in piedi dove l'acqua orientale curvò un-ovest.
Silenzioso ed impassibile stette in piedi. Io pensai
Io vidi una cicatrice sul suo seno gigante.
Il sole con barlume arcigno e funesto
Appeso come una minaccia sul mare è estremo;
Né le acque morte, né il lontano, sbarre tetre
Di nube era consapevole del suo raggio di debolezza.
Era un cupo ed una vista terribile,
Quel deserto nel suo raffreddore, luce misteriosa;
Nessuna anima ma io da solo marcare la paura
E l'imminenza di notte eterna!
Tutti presagiscono e profezie di decreto
Luccicato debolmente e babbled nell'oscurità orribile,
E nel mezzo di quella scena maledetta
Un lupo sedette, mentre ululando su una tomba rotta.
ELIXER VITAE.
Dell'elisir della vita io avevo documento, quando sonno
(Preghi Cielo gli risparmiò chi la lettura di scrittura!)
Sigillato sui miei sensi con così profondo
Un stordimento che uomini mi pensarono morto.
I secoli rubarono da con andatura silenziosa,
Piaccia spettri di crepuscolo del mio sogno;
Io vidi umanità in spazzata di corteo fioca
Attraverso la vita, oblio a ciascuno estremo.
Nel frattempo la mia barba, come Barbarossa sta crescendo,
Caricato il mio grembo e mio o'er i miei ginocchia stava fluendo.
Le generazioni vennero con ballo e canzone,
Ed ognuno mi osservò curiosamente là.
Alcuni chiesero: "Chi era?" Altri nella folla
Risposto: "Un cattivo monaco che dormì a preghiera."
Alcuni dissero io ero un santo, ed alcuno un orso--
Questi tutte erano donne. Quindi il giovane e gaio,
Raggrinzando visibilmente come loro andarono lungo,
Finalmente barcollato su fallire via lembi;
Sebbene alcuni, il loro appiglio nella mia barba impigliata,
Precipiti nei suoi abissi e fu strangolato.
Finalmente una generazione venne quello camminato
Più lentamente diretto alla tomba comune,
Poi complesso si fermò. Le donne parlarono
Emozionatamente; gli uomini, con agloom degli occhi