Capitolo 52
Disdegno di filosofia e dubbio di ragione,
Io voglio dire tenere in stato consueto,
Il mio festeggiamento cupo e celebra
Il mio rito annuale fino a che la fessura o' il decreto,
Ignori il calore della stagione allegra e fiore
E coltiva un'oasi dell'oscurità.
DA UN CONTENDENTE VINTO.
Bugiardi per testimoni; per bestie di avvocati
Chi perdono i loro temperamenti per recuperare i loro abiti;
Codardi per giurati; e per giudice un pagliaccio
Chi ne'er presero sulla legge, ancora lo posa in giù;
La giustizia negò, autorità abusò,
E l'onesta del una persona l'accusato--
Thy corteggia, il mio paese, tutti questi anni terribili,
Sciocchi di mossa a risata ed il saggio a ferite lacere.
UN EPITAFFIO.
Qui giace Greer Harrison, un pidocchio bene rotto--
Così piccolo un inquilino di così grande una casa!
Lui gioì nel lottare coi suoi occhi (il suo pugno
Prudentemente pendent da un polso pacato)
Ed amò pendere sul monte di Parnassian,
La sua penna succhiare e tutti i suoi pollici contare,--
Che poesia lui aveva scritto ma per mancanza
Dell'abilità, quando lui aveva contato, contare di nuovo!
Ahimè, nessuno più lui scalerà il sacro bagni
Risvegliare la lira e mettere a letto il mondo!
Al suo labbro rapito la sua anima più primavere
E come un jaybird da una nodo-buco canta.
Nessuno più il clubmen, sottaceto con vino suo,
Sparga largo i loro orecchi e singhiozzo "Che sono divini!"
Il genio della sua borsa più gli strattoni
I tuoni piacevoli di un applauso pagato.
Del tutto silenzioso ora, né suono né resti di senso,
Sebbene liberazioni di vermi migliorano i suoi cervelloni.
Tutti suo nessuno talenti al riconvertito di terra,
E la Fama conclude il record: "Immondizia ad immondizia!"
LO STATISTA.
"Lasci che i figli di Gloria manipolino
Il metta i polloni della Nave di Stato.
Sia scavi l'umile, lavoro faticoso utile
Lavorare il metta i polloni del suolo."
UNA ISCRIZIONE
Per un Monumento Proposto a Washington a Lui chi