Capitolo 28
"Le sue dita del piede presero su" e dissero i suoi talloni.
T.A.H.
Sì, lui era che, o che, come Lei preferisca--
Faceva così e così, tuttavia, la fede, non era tutto;
Vissuto come un sciocco, o un filosofo.
Ed aveva qualunque cosa indispensabile per una caduta.
Come flessi grezzi su una fusione di pianeta
Nella vera curva della sfera gigantesca,
Né danneggia il cerchio perfetto del suo limite,
Quindi nell'esame del suo valore il piccolo
Le asprezze di spirito scompaiono,
Perso nelle più grandi curve di carattere.
Lui fu colpito ultimamente sodo: nessuno seppe ma io
La forza e terrore di quel colpo orribile--
Non anche lei. Lui non emise un uggiolare,
Ma mise i suoi denti e fece un festeggiamento;
Bevuto come un diavolo--la chiazzatura qualche volta rosso
L'orlo del calice; diced con la sua coscienza; espansione,
Piaccia Sisyphus, una festa per Morte e raggio
Suo benvenuto in una lingua così lungo dimenticò
Quello pari il suo ospite antico non ricordò
Che corsa aveva bestemmiato lui in lui. Così il mio amico
Ancora coniugando con ogni senso di debolezza
Il verbo per morire" in ogni umore e tempo verbale,
Intrapreso il suo umorismo terribile alla fine.
Quando come un'alba tempestosa il cremisi ruppe
Dai suoi labbra bianchi lui sorrise e mutamente sanguinò,
E, avendo vissuto vilmente, è grandemente morto.
IL MIO MONUMENTO.
È piacevole per pensare, come io sto guardando il mio inchiostro
Un-essiccante lungo la mia carta,
Che una multa di monumento sarà certamente la mia
Quando morte ha estinto il mio cero.
Da ognuno rimando scrivano della tribù di giornalista
Eliminato pulito di tutti i sentimenti restringa,
Un ciottolo marcherà il suo rispetto per il rigido
Corpo rigido che è sotto la carriola.
Da individuo-barde gettate, così prenda a sassate su pietra
Farà la mia celebrità immortale.
O, io desidero che io potessi pensare, come io guardo fisso al mio inchiostro,
Loro aspetterebbero fino alla mia carcassa è senza fiato.