Capitolo 93
dal suo stupore, e scoppia fuori,--
"Lo fa non sembra come se la buon fortuna andasse con me!"
Con questo lui attraversò il pavimento a suo padre, e gli diede un ceffone su
la spalla che ha accerchiato attraverso la stanza. "Lei, padre!" pianto lui, e
strofinando insieme le sue mani lui continuò la sua passeggiata.
"Quanti soldi sarebbe?" Ole finalmente chiesto, in un tono basso del
scuola-padrone.
"Non è così poco."
"Del centinaio?"
"Piuttosto più."
"Piuttosto più? Oyvind, piuttosto più! Dio c'aiuta, quello che un gard esso la volontà
sia!"
Lui si svegliò, mentre ridendo ad alta voce.
"Io devo andare con Lei su a Marit", dice Oyvind. "Noi possiamo usare il
trasporto che sta stando in piedi fuori, poi non vorrà molto tempo."
"Sì, subito! subito! Vuole anche, tutto fatto con alacrità?"
"Sì, con alacrità e male."
"Con alacrità e male! Solo il modo che era con me quando io ero giovane,
precisamente."
"Ecco il Suo berretto e personale; io La guiderò via."
"Lei mi guiderà via, ha--il ha--il ha! Ma Lei sta venendo con
io; è non? Sta venendo con me? Tutto il resto di Lei venuto
lungo, anche; noi dobbiamo sedere insieme questa sera finché i carboni sono
vivo. Venga lungo!"
Loro promisero che loro sarebbero venuti. Oyvind aiutò Ole nel
trasporto, e loro guidarono via a Nordistuen. Il grande cane non era
il solamente uno lassù chi si sorprese quando Ole Nordistuen venne
guidando nel gard con Oyvind Pladsen. Mentre Oyvind stava aiutando
Ole fuori del trasporto, e servitori e lavoratori stavano aprendo a
loro, Marit uscì nel passaggio per vedere quello che il cane continuò ad abbaiare
a; ma fece una pausa, come se è stregato improvvisamente, girato ardente rosso, e corse in.
Vecchio Ole, nel frattempo gridò così tremendamente per lei quando lui ottenne in
la casa che lei doveva venire in avanti di nuovo.
"Vada e si fabbrichi assetto, ragazza; ecco quello che è avere il
gard!"
"Quello è vero?" lei piange, involontariamente, e così il rumore che le parole