Capitolo 77
appendendo, con occhi caldi e lingue che pendono. Arrotondi circa sui pendii
non un uccello sarebbe visto, non un suono fu sentito, salvi il cinguettare di
bambini ed il tintinnio di campane; l'erica fu bruciata ed asciuga,
il sole arse sui collina-lati, così che tutto era scorched da
il suo calore.
Era Oyvind che era seduto lassù nel sole di mezzo-giorno, mentre aspettando. Lui
seduto nelle sue camicia-maniche, chiuda dal ruscello dal quale fluì il
lago. Nessuno apparve ancora sul piano di Heidegard, e lui gradualmente era
cominciando a crescere ansioso quando improvvisamente un grande cane venne camminando con
passi pesanti fuori di una porta in Nordistuen, seguì da una ragazza in bianco
maniche. Lei inciampò attraverso il prato verso la rupe; lui sentì un
forte desideri gridare in giù a lei, ma non sfidò. Lui prese un accurato
osservi del gard per vedere se alcuno è probabile che uno esca e l'osserverebbe, ma
sembrò non essere nessun pericolo della scoperta, e molte volte lui colorò di rosa
dall'impazienza.
Lei finalmente arrivò, mentre seguendo un percorso dal lato del ruscello, il cane
un poco in anticipo di lei, snuffing l'aria, lei presa contagiosa del
arbusti bassi, e camminando con portamento più stanco. Oyvind saltò
discendente; il cane ringhiò e fu fatto tacere; ma appena la sega di Marit
Oyvind che viene lei si sedette su una grande pietra, rosso come il sangue stanco e
superi dal calore. Lui flung lui in giù sulla pietra dal suo lato.
"Grazie per essere venuto."
"Che calore e che distanza! È stato qui lungo?"
"No Siccome noi siamo guardati di sera, noi dobbiamo avvalerci del
mezzogiorno. Ma dopo questo io penso che noi non agiremo così segretamente, né prende così
molto guaio; quasi era questo che io ho voluto parlargli."
"Non così segretamente?"
"Io so molto bene che tutti che sono fatti L'accomodano segretamente meglio; ma
mostrare il coraggio L'accomoda anche. A-giorno io sono venuto ad avere un lungo
parli con Lei, ed ora Lei deve ascoltare."